Invito a cena con delitto: focus sul film

PARODIA “MELBROOKSIANA” A CASA DI AGATHA CHRISTIE

Cinque detective, più precisamente i migliori detective al mondo, sono invitati a trascorrere il weekend nella lugubre magione del miliardario Lionel Twain. Durante la cena questi lancia la sfida: un terribile delitto avverrà in quella casa e gli invitati, se vogliono vincere il milione di dollari in palio, dovranno scoprire l’assassino prima dell’alba. Scoccata la mezzanotte è proprio Lionel Twain a cadere morto trafitto da una lama. Non c’è dubbio che le straordinarie doti deduttive degli investigatori, che li hanno resi celebri, verranno messe a dura prova.

Raccontata così, la pellicola di Robert Moore andrebbe dritta ad incastonarsi nella via lattea dei film gialli … ma non è così. “Invito a cena con delitto” (titolo originale “Murder by death”) è una esilarante parodia del genere “giallo” su cui regna incontrastata sua maestà Agatha Christie; ed è proprio dal suo capolavoro “Dieci piccoli indiani” che questo film prende spunto. La notte tempestosa, la casa isolata, cinque sconosciuti, un delitto. La struttura narrativa “giallesca” è rigidamente rispettata ma tutti gli altri tratti caratteristici del genere vengono capovolti, portati all’estremo opposto: il cliché viene letteralmente disintegrato, innalzando questo gioiellino sul podio delle parodie più divertenti mai realizzate.

Complice della straordinaria riuscita di questo film è, naturalmente, il cast, davvero d’eccezione: David Niven, Peter Sellers,  Sir Alec Guinnes, Maggie Smith, Peter Falk, James Cromwell e, nella sua unica vera apparizione cinematografica, lo scrittore Truman Capote. Pensate che nel 1976 si poteva chiedere di meglio?

Ovviamente, come spesso accade in questo genere di pellicole, la moltitudine di gag, doppi sensi, allusioni e giochi di parole risulta pressoché intraducibile ed il nostro più grande encomio va ai traduttori e ai doppiatori italiani che, ancora una volta, hanno contribuito a rendere “Invito a cena con delitto” un vero cult della risata … anche in Italia.

Notizie e curiosità:

  1. Il ruolo dell’ispettore Wang fu, in principio, offerto a Orson Welles.
  2. Alec Guinness ricevette lo script di “Guerre Stellari” durante la lavorazione di questo film: lo leggeva in camerino, nelle pause.
  3. I detective del film sono parodie di investigatori letterari o cinematografici dal belga Milo Perrier (Hercule Poirot) a Jessica Marble (Mrs Marple).
  4. Il campanello del castello Twain è l’urlo di Fay Wray in “King Kong ”.
  5. Il cast è citato “in diabolic order”
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