Mad men: arrivederci alla prossima stagione

DON DRAPER E I CREATIVI DI MADISON AVENUE SALUTANO LA QUINTA E SI PREPARANO ALLA SESTA STAGIONE

Domenica sera sulla AMC il pubblico americano ha goduto del finale di stagione di una delle serie più amate degli ultimi tempi, Mad Men. Si è concluso tra l’altro con un ottimo risultato, con ben 2.7 milioni di spettatori; dato che conferma come la quinta stagione sia stata la più seguita della serie.

Per chi non la conoscesse, Mad Men è una serie americana prodotta nel 2007, che racconta di un’agenzia di pubblicitari di Madison Avenue, New York negli anni sessanta.

L’idea della serie è decisamente originale, infatti, tramite la pubblicità, Mad Men è in grado di raccontare la trasformazione della società americana sempre più avviata verso un consumismo eccessivo e la creazione delle grandi multinazionali. Don Draper, alias Jon Hamm è il protagonista, affascinante creativo della Sterling Cooper Draper Pryce, attorno al quale ruota tutto ciò che muove la storia.

Una grande qualità di Mad Men, che si ripete in ogni stagione, è quella di ricreare perfettamente gli ambienti, i costumi, le abitudini e gli ideali di quegli anni, in constante mutamento. Primo tra tutti il ruolo delle donne e il loro ingresso nel mondo del lavoro, sempre più ambiziose e proiettate verso il successo, come Peggy Olson. Alias Elisabet Moss, che proprio durante la quinta stagione, prende la decisione di staccarsi dall’ala di Don e accettare un nuovo lavoro e una nuova avventura. Anche: Joan Holloway (Christina Hendricks), assume sempre più un ruolo importante fino a divenire socia dell’agenzia.

Grandi cambiamenti avvengono dunque durante questa ultima stagione, e ancora molti altri ne avverranno nella successiva. Il finale ha lasciato tutto in sospeso, lasciando percepire solo aria di evoluzione. Attendiamo con trepidazione la prossima stagione e nel frattempo vi diamo un piccolo assaggio del finale, tra poco disponibile in lingua italiana. 

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Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
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