Taormina 2012: Muccino rivela “ho detto no alla regia di Twilight”

NELL’INTERVISTA TELEFONICA SUL SUO ULTIMO FILM, ARRIVA LO SCOOP

Si conclude oggi il 58° Taormina Film Fest, lo storico festival cinematografico siciliano. Anche quest’anno ha visto una grande affluenza di pubblico, dovuta al livello internazionale dei nomi degli ospiti e alle anteprime di film che tutti quanti aspettavamo da molto tempo. Per entrare nello specifico e far capire di cosa parliamo, figura acchiappa – pubblico (femminile prettamente) di questa edizione è stato Jason Lewis.

Se il nome non vi dice niente ecco che arriva il chiarimento: il modello fidanzato di Samantha nella serie cult addicted to fashion, Sex and The City. Tra le proiezioni in anteprima invece, il film d’animazione Ribelle – The Brave ha sicuramente attratto molti curiosi. Ospite non presente ma telefonico, è stato Gabriele Muccino che attualmente si trova in America, a Los Angeles.

Durante l’intervista rilasciata al festival, il regista italiano ha presentato il suo ultimo lavoro Playing the field, nonché terzo film girato oltre oceano. I protagonisti sono Gerald Butler, Jessica Biel, Uma Thurman e Catherine Zeta Jones, e li potremmo vedere nei ruoli interpretati solo tra dicembre e gennaio prossimi. La storia, che tocca molti topoi caratteristici della nostra società, vede un padre lasciare la sua professione di calciatore di alto livello per allenare la squadra del figlio.

Tutto ciò per passare più tempo con il ragazzo, del quale non si è preso cura per buona parte della sua esistenza. “È una commedia nella quale racconto l’amore e il difficile rapporto padre-figlio-ex moglie. Importante è la location nella quale è ambientato: una cittadina di provincia, alquanto annoiata e quindi chiacchierona”.

E proprio in questa conversazione il film maker italiano si è lasciato sfuggire uno scoop. “Ho accettato questo copione, dopo aver detto di no agli ultimi due capitoli della saga di Twilight”. Avete capito bene. Gabriele Muccino ha preferito concentrarsi su un prodotto che sentisse più vicino a lui, piuttosto che lavorare per un sicuro successo al botteghino. “Mi allettava solo per il fatto che mi avrebbe preso molto tempo, ormai non riesco a stare a lungo senza lavorare. Ma l’episodio conclusivo proprio non mi convinceva, e se non si è convinti fino infondo è meglio che il progetto non lo accetti. Ne vade il risultato finale”.

A fine intervista inoltre, il cineasta ha espresso la sua opinione anche sul suo paese d’origine, il quale secondo lui “È un paese stanco, come un toro ferito da molte banderillas che forse se non arriva il torero trova il modo di rimettersi in piedi”. L’amaro in bocca però, quando si nomina l’Italia, per una questione ce l’ha: “sono rattristato per non aver mai ricevuto l’invito come giurato al Festival di Venezia, quando si è seduto su quelle poltrone anche chi ha fatto meno di me”.

Se questo era un invito, meglio non poteva essere formulato. Nel frattempo che scriviamo, si sta tenendo la Conferenza di chiusura del Taormina Film Festival, presso il Palazzo dei Congressi e alla presenza di Sophia Loren e Carlo Verdone. Restate in attesa, a breve potrete leggere la cronaca della Conferenza e i numeri che hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno!!

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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