Tom cruise: campagna pro oscar per il ruolo di stacee jaxx

CRUISE STELLARE NEL NUOVO ROCK OF AGES, MA IL FILM STENTA AL BOTTEGHINO

Tramite le frequenze radio della nostra trasmissione sul sito web www.wewantradio.it, nella puntata che andrà in onda questo giovedì ci sarà un approfondimento dedicato a Rock of Ages. Il nuovo musical di Adam Shankman, già autore di “Prima o Poi mi sposo” e di “Hairspray”, che vanta tra gli interpreti attori del calibro di Alec Baldwin, Paul Giamatti e Catherine Zeta-Jones è diventato un piccolo caso cinematografico per il ruolo interpretato da un altro grande divo di Hollywood, Tom Cruise.

Il protagonista di Top Gun, dopo essere tornato alla ribalta con il quarto capitolo della saga di Mission Impossible, si cimenta in questo film in un ruolo per lui inedito: il tormentato cantante rock Stecee Jaxx.

Capello lungo e corpo inondato di tatuaggi, il buon Tom sforna in questo frangente una prestazione straordinaria, riuscendo, quasi da solo, a catalizzare tutte le attenzioni in un film comunque gradevole, che grazie alla forza prorompente del rock and roll, riesce a far appassionare anche lo spettatore meno avvezzo al genere musical.

Ambientato nella Los Angeles del 1987, la pellicola, così come il Musical di Braoadway da cui è ispirato, racconta la storia del celebre locale rock Bourbon Room, preso di mira dal neoeletto sindaco della città degli angeli e destinato alla chiusura per essere il simbolo della lotta politica agli eccessi degli anni ’80, tra alcool, sesso, droga e appunto rock and roll.

Costato alla Warner oltre 75 milioni di dollari, il film, uscito nelle sale americane lo scorso week end, ha fatto registrare incassi molto bassi. Il risultato di circa quindicimila dollari nella due giorni appena conclusa è infatti molto al di sotto delle aspettative per un prodotto che nelle intenzioni dei produttori doveva replicare il successo di un altro musical, quel Mamma Mia, interpretato da Maryl Streep.

In attesa di vedere se gli incassi miglioreranno nelle prossime settimane, occhio però all’arrivo di Spider-Man durante la festa del 4 luglio, la stampa americana ha letteralmente stroncato il prodotto, parlando di sceneggiatura inesistente e attori fuori parte.
Permettetemi, per una volta, di dissentire dalle facili sentenze dei colleghi americani. Il film è assolutamente godibile e gli attori sono veramente a loro agio nel reinterpretare canzoni che hanno fatto la storia della musica.

Inoltre questa pellicola ci consegna, come detto, un Tom Cruise da antologia, bravissimo nel riproporre in chiave personale successi come Paradise City di Guns’N and Roses e per il quale speriamo possa finalmente arrivare una vittoria agli Oscar come attore non protagonista. La compagna della nostra rivista a favore dell’attore è appena cominciata e speriamo possa portare quei risultati che per le sue doti attoriali meriterebbe tutti, in barba ai tanti pettegolezzi e rumors sulla sua vita privata…

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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