Venti anni: recensione

LA STORIA D’OCCIDENTE RIASSUNTA ATTRAVERSO UNA COPPIA DI INNAMORATI

Si possono riassumere in una solo docu-fiction i fatti che hanno segnato gli ultimi 20 anni di storia del mondo? Ci ha provato la regista Giovanna Gagliardo nel suo lavoro Venti anni pellicola che, attraverso gli occhi di una coppia di innamorati, ripercorre la storia d’Europa e di tutto l’Occidente dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 fino al crac della banca Lehman Brothers del 2008 che ha scatenato l’attuale crisi economica. Nel racconto del documentario ovviamente le vicende dei due protagonisti si scontrano anche con altri eventi drammatici della storia recente, come ad esempio l’11 settembre 2001.

Il film quindi vorrebbe criticare il sistema del passato, ovvero il comunismo, mostrando come vivevano i cittadini di Berlino Est e di quante speranze avevano la notte della caduta del muro. Speranze che però, andando avanti con il racconto, vengono disilluse, dato che per i politici la caduta del comunismo è coincisa con l’avvento di un altro sistema, il capitalismo che non è esente da critiche. Anzi proprio sul capitalismo nella parte finale del film si concentrano tutte le accuse di questa crisi economica in cui tergiversa il mondo, tanto che gli illustri professori intervistati a chiusura del documentario spiegano che molto probabilmente prima o poi anche il capitalismo lascerà il posto ad un nuovo sistema economico che nemmeno possiamo immaginare. C’è tanta verità nella frase di uno personaggi quando afferma: “Il comunismo è morto, ma nemmeno il capitalismo sta tanto bene”. 

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