Biancaneve e il Cacciatore: pareri opposti sul film

LA REDAZIONE SI METTE A CONFRONTO SULL’ULTIMO REBOOT DI BIANCANEVE

Il re, padre di Biancaneve, sposa la bella Ravenna per far avere una madre alla figlia e una regina al suo regno. Ravenna in realtà è una perfida strega, strappata in giovane età alla madre e cresciuta tra la magia nera e la sete di vendetta. Ucciso in marito la prima notte di nozze, rinchiude la bellissima Biancaneve in una torre per rubarle la bellezza e la giovinezza una volta cresciuta. Lei, però, riesce a scappare e a seguirla nella fuga per catturarla è un cacciatore, che ben presto capirà chi è veramente la malefica da uccidere. Questa è la storia di Biancaneve e il Cacciatore.

QUALE TIPO DI PUBBLICO POTREBBE INTERESSARE?

VALERIA VINZANI: Potrebbe interessare un vasto tipo di pubblico, dagli adolescenti agli adulti. Probabilmente anche i più piccoli, ma sarebbe meglio accompagnati dai genitori. Non si aspettino di vedere la classica favola sulla principessa che aspetta inerme il suo salvatore. Non è il genere di film che ha voluto creare il regista Rupert Sanders, giustamente direi visto che non ci sarebbe stato altrimenti motivo di andare al cinema a vedere l’ennesimo film sulla bella dalla pelle bianchissima.

SANDRA MARTONE: Sicuramente, data la protagonista, il pubblico di teenager è assicurato, ma la storia potrebbe sicuramente anche interessare le donne under 30 che sono cresciute con la versione banale e maschilista della favola di Biancaneve per riguardarla da una prospettiva che forse gli somiglia di più.

COME GIUDICHI LA SCELTA DELL’ADATTAMENTO IN CHIAVE FANTASY?

VALERIA: È l’unico modo che aveva il regista per portare sul grande schermo qualcosa di non già visto. Una buona scelta, se non fosse che troppo ricorda altri film. Poteva essere più originale e creativo nel mettere in pratica combattimenti e creature mostruose.

SANDRA: Ottima, essendo una favola altra scelta stilistica non poteva esserci. Un fantasy che non eccede e che guarda molto all’introspezione dei personaggi, che spiega il loro vissuto: dalla Regina che è diventata malefica per la consapevolezza che gli uomini ti buttano via quando invecchi, al cacciatore rimasto vedovo che accetta il “patto col diavolo” per amore e disperazione.

LO CONSIGLIERESTI?

VALERIA: Ni, nel senso che lo consiglio a chi si era stufato di vedere la tipica fiaba lenta e piena di amore, ma non lo consiglio agli amanti della fiaba tradizionale perché eccede in molti punti e potrebbe risultare troppo lontano dal racconto.

SANDRA: Assolutamente sì, lo consiglio. È una favola modernissima: è la Biancaneve del XXI secolo raccontata ad immagine e somiglianza delle donne di questa epoca. Per non parlare poi dell’interpretazione magistrale di Charlize Theron che è decisamente da non perdere.

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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