Figari film fest 2012: conclusa l’avventura

LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA A GOLFO ARANCI FINISCE TRA APPLAUSI E RINNOVI

Il sipario della II edizione del Figari Film Fest cala sulle note di “Sole Spento” di Caterina Caselli e sui titoli di coda di “Io sono qui” di Mario Piredda. Lo splendido lavoro del regista sardo si è aggiudicato ben due premi, quello come Miglior Corto Made in Sardinia e il Premio del Pubblico. A ritirare i due premi, in assenza del regista impegnato per lavoro, la sorella di Mario, Roberta, emozionata e fiera.

Così come emozionati e fieri sono apparsi Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi nel ritirare il premio come Miglior Corto Italiano con il loro “Nostos” che sin dalla prima proiezione aveva accolto il favore non solo del pubblico presente nella splendida cornice della piazzetta dei pescatori a Golfo Aranci, ma soprattutto della giuria composta da Daniele Lucca, Monica Scattini, Marco Navone, Danny Lemmo, Dario Cassini, Adriano Giotti e presieduta da Camillia Sanes Monet. Internazionalità è la parola d’ordine di questa edizione anche con i video messaggi di ringraziamento di Aritz Moreno dalla Spagna e di Julio O. Ramos dal Perù che si sono aggiudicati rispettivamente la Menzione Speciale Super Short per “Bucle” e il premio come Miglior Corto Internazionale per “İUna carrerita, doctor!”. E sempre la Spagna si aggiudica il premio per il Miglior Corto d’Animazione con il toccante “Birdboy” di Pedro Rivero e Alberto Vázquez.

Grandi emozioni, altissima qualità e uno spettacolo di grande divertimento che ha visto protagonista Dario Cassini: l’attore e comico ha allietato il pubblico del Figari Film Fest con uno dei suoi famosi monologhi che ha coinvolto anche i presentatori della serata, il direttore artistico Matteo Pianezzi e Luca Franceschi.

Ospiti d’eccezione in qualità di “Amici del Festival” insieme a Lucrezia Lante della Rovere sono stati Andrea Gherpelli, Sara Sartini e Roberto Calabrese. Queste le componenti fondamentali di una seconda edizione che ha superato tutte le aspettative degli organizzatori e promette di diventare sempre più grande con il passare del tempo.

Più di mille e cinquecento presenze complessive hanno animato la piazzetta dei Pescatori al porto di Golfo Aranci dove si sono tenute le proiezioni serali. Registi, attori o semplici spettatori provenienti da ogni parte del mondo, come Ali Asgari, regista iraniano in concorso con “Tonight is not a good night for dying”. Le sedie messe a disposizione non erano mai abbastanza per il pubblico e così gli spettatori si sono arrangiati come hanno potuto, alcuni seduti sulle panchine, altri per terra, ma c’è stato anche chi si è portato la sedia da casa, il tutto pur di poter assistere allo spettacolo. Neanche il maestrale che per una sera ha imperversato sul porto è riuscito a fermare la forza di un movimento culturale che si è visto pienamente accolto da una cittadina e una popolazione che ha voglia di cultura, che ha voglia di arte, che ha voglia di bellezza.

“La bellezza va riconosciuta e accolta” ha detto Daniele Lucca dalla prima sera e l’ha ribadito anche durante la serata finale. La bellezza va preservata, la qualità va premiata e così è stato a Golfo Aranci. Il Figari Film Fest chiude i battenti con un bilancio positivo in attesa della terza edizione che l’associazione culturale DIERO si augura sia un (corto)circuito d’emozioni ancora più grande e multiculturale.  

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