Noli, i colori del cinema: seconda edizione

AL CINEMA INSIEME, AL CINEMA IN RIVA AL MARE DAL 5 LUGLIO AL 23 AGOSTO

Uno schermo in riva al mare (l’unico posizionato in tal modo in Liguria), un asciugamano e tanta voglia di vivere un’esperienza collettiva coinvolgente come quella della visione di un grande film d’autore – tutte pellicole acclamati nelle maggiori kermesse festivaliere mondiali, da Cannes, a Venezia e vincitori di Oscar – divertente, emozionante, imprevedibile. Tali sono le caratteristiche che hanno portato al grande successo della prima edizione di Noli, i colori del cinema 2011 che ha registrato livelli di partecipazione e coinvolgimento inaspettati.

Quindi il Comune di Noli e l’associazione culturale no profit Kinoglaz, hanno deciso di ripresentare la stessa formula e per 8 serate d’estate di luglio e di agosto (4 delle quali dedicate soprattutto a film d’animazione adatti  ai bambini ma con chiavi di lettura molto interessanti e stimolanti per gli adulti e 4 per l’intera famiglia) offriranno a tutti gli spettatori la possibilità di vedersi raccontare una storia in riva al mare, coccolati dalla brezza marina, di immaginare mondi paralleli e straordinari (Coraline e la porta magica di Henry Selick, Wall-e di Andrew Stanton, Guida galattica per autostoppisti di Garth Jenning), di fare quel che non si potrebbe mai fare con viaggi nel tempo (Il discorso del re di Tom Hooper, Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry), di fare quel che non si potrebbe essere (Leafie di Seong-yun Oh, Edward mani di forbice di Tim Burton).

Le cinematografie del mondo, da quella coreana, a quella degli Stati Uniti, per passare attraverso il miglior cinema d’essai europeo, sono rappresentate da pellicole uniche nel loro stile e ritmo narrativo. Ogni sera è stata concepita come un viaggio attraverso diverse emozioni, secondo un tono diverso, un colore – spesso associato ad un genere cinematografico – che rappresenta soprattutto un orizzonte di immagini, di suoni, di atmosfere per imparare lo stupore e divertirsi davvero tutti insieme. 

Coraline e la porta magica di Henry Selick – autore insieme a Tim Burton di Nightmare before Christmas – è il primo film in stop motion animation girato in 3D e mette in scena due mondi paralleli, due realtà speculari abitate dai medesimi individui e dove è lecito chiedersi quale delle due si rapporti mimeticamente all’altra. Una fiaba, definita da Mereghetti sul Corriere della sera: “Un capolavoro, un’opera straordinariamente adulta, che ribalta la struttura della fiaba per affrontare temi importanti”.

Tom Hopper per Il discorso del re sceglie invece di raccontare la vita di un sovrano nei suoi aspetti più normali adottando un registro molto raffinato e insieme distaccato per seguire sottotraccia uno dei momenti più drammatici della storia inglese di inizio Novecento, “sottolineando soprattutto il dissidio di Albert – futuro re Giorgio VI – tra l’essere e l’apparire, tra il dovere e il volere, tra l’assoluzione di responsabilità e la fuga, tra se stesso e suo fratello” come precisa Michele Gottardi sulla rivista Segnocinema.

Leafie di Seong-yun Oh è la favola tenerissima della gallina Leafie – tratta dal best-seller di Hwang Sun-mi – che fugge dalla cattività del pollaio e una volta libera trova un anatroccolo con una macchia verde sulla testa, rimasto orfano a causa della cattiva donnola One-Eye. Decide di allevarlo nonostante le innumerevoli differenze che separano le loro due specie e gli ostacoli che dovrà affrontare. Affascinano la ricchezza degli sfondi, una vera gioia per gli occhi scorgere i particolari nell’intrico della foresta e  l’antropomorfizzazione degli animali di stampo classico.

Jim Carrey e Kate Winslet sono invece i protagonisti di Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry: un viaggio di due cuori solitari che si incontrano in riva all’Oceano, in una fredda mattina d’inverno…o almeno così sembra!? Perché il film è un gioco ad incastri che è affascinante seguire con passione e cura, avanti e indietro nel tempo, dentro e fuori la mente di Joel (Jim Carrey). Un racconto in soggettiva che non ha nulla a che fare con la classica storia d’amore ma, come scrive Matteo Berardini: “Gondry e Kaufman (co-sceneggiatore), pur mostrando ciò che si tende a nascondere, riescono a raccontare una storia colma di dolcezza e desiderio, amore espresso nei termini primi della speranza e della gioia”.

Wall-e di Andrew Stanton è la storia più dolce, divertente e commovente tra quelle presentate quest’anno. Non ci si può non innamorare del robot Wall-e, ultimo esemplare rimasto in funzione e che più o meno da 700 anni sta impacchettando e impilando i rifiuti che l’umanità ha abbandonato sulla Terra prima di fuggire per cercare nello spazio luoghi meno inquinati. Wall-e è una sorta di Chaplin di acciaio rugginoso e meraviglioso che si aggira tra le rovine tossiche della civiltà dei consumi tra un’umanità resa schiava e anafettiva.

Un cuento chino del regista argentino Sebastiàn Borensztein è invece una vicenda che sa mescolare dramma e commedia, simpatie e antipatie, incontri e scontri lungo un tracciato narrativo che consente di cogliere appieno il carattere dei due personaggi e il loro modo di comportarsi. Da un lato c’è l’argentino misantropo che pur avendo aiutato il cinese, non vede l’ora di liberarsene. Dall’altra il ragazzo cinese che non parla spagnolo e non riesce a stabilire rapporti. In mezzo la storia che di giorno in giorno si arricchisce di valori umanitari e di elementi inconsueti.

Da un fortunato libro di Douglas Adams – primo di una serie – è tratta questa bizzarra space-comedy Guida galattica per autostoppisti di Garth Jannings dove il protagonista è un ragazzo di nome Arthur Dent che si oppone alla demolizione della sua casa, causa futuro passaggio di strada statale, non sapendo che di lì a 12 minuti sarà l’intero pianeta Terra ad essere spazzato via dagli extraterrestri per far posto ad un’autostrada intergalattica. A salvarlo ci pensa il suo amico Ford, un alieno (di un piccolo pianeta vicino a Betlegeuse) di professione autostoppista, che gira l’universo per scrivere contributi al libro più venduto del creato: la Guida Galattica per Autostoppisti. Ruolo fondamentale è giocato dalla colonna sonora che spazia tra i timbri estatici alla Tchaikovsky, l’elettropop anni ’80, il minimalismo alla Michael Nyman, lo sfarzo di  Star Wars, e l’espressionismo grottesco alla Scott Bradley.

Terminiamo con il primo – e forse ancor oggi – il più rilevante film del regista americano Tim Burton: Edward mani di Forbice è una fiaba che permette di avere un’immagine forte, graficamente audace e a volte assurda di un personaggio in conflitto con se stesso, che vorrebbe toccare – vivere – ma non può, che è insieme creativo e distruttore.

TUTTE LE PROIEZIONI SARANNO AD INGRESSO GRATUITO

L’evento si svolgerà presso la spiaggia dei Pescatori.

In caso di maltempo sotto la Loggia della Repubblica, a fianco del Palazzo Comunale

Ufficio Stampa Kinoglaz

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