Olimpiadi 2012: danny boyle regista della cerimonia d’apertura di londra

COME UN FILM PARTIRÀ VENERDÌ 27 LA XXX EDIZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI

In un ideale passaggio di testimone tra Oriente e Occidente, il regista inglese Danny Boyle dovrà superarsi per far meglio del suo predecessore, il cinese Zhang Ymou (Lanterne rosse; La foresta dei pugnali volanti). La sua fu decretata infatti “la miglior cerimonia di apertura delle Olimpiadi mai prodotta”.

Isles of wonder, questo il titolo scelto dal  regista premio Oscar, che  promette una cerimonia mai vista prima, celebrazione del genio britannico. E mai vista prima sarebbe, stando alle indiscrezioni, la partecipazione della Regina al corto  The Arrival girato da Boyle con Daniel Craig nei panni di 007 in missione per sua Maestà.  Craig o uno stuntman per lui, dovrebbe calarsi sullo Stadio Olimpico di Stratford da un elicottero.

La cerimonia sarà ispirata alla Tempesta di Shakespeare, la voce di Kennet Branagh ne scandirà i passi, ballerini vestiti da Sgt Pepper, animali da cortile e una pioggia di fuochi d’artificio accompagnati  da Satisfaction dei Rolling Stones, Pretty Vacant dei Sex Pistols, Relax di Frankie Goes to Hollywood, Valerie della Winehouse e un’esibizione di Sir McCartney in chiusura: magnificenza allo stato puro.

Non sono mancate le polemiche: da parte dello stesso Boyle, che pare non gradisca i cameraman di estrazione sportiva  e  che voleva  anticipare la cerimonia alle 20.12, orario simbolico bocciato per motivi metereologici. Preoccupazione anche da parte degli animalisti della Peta, impensieriti per il destino di 12 cavalli, tre mucche, due capre, 10 anatre, 10 polli, 9 oche, 70 pecore e tre cani pastori.

Ventisette milioni di sterline, quattro miliardi di spettatori stimati,  10.000 comparse e oltre 100 animali da cortile, questi  i numeri della cerimonia. A fine agosto  arriva sugli schermi italiani Frankenstein, trasposizione teatrale del capolavoro di Mary Shelley diretta da Boyle; lo spettacolo ha entusiasmato la critica, tanto da parlare di un nuovo capitolo della storia del teatro.  Nei panni della creatura, Jonny Lee Miller. La piece, registrata  live al National Theatre di Londra,  verrà proiettata in lingua originale con i sottotitoli in inglese. 

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