The Master: il film che richiama Scientology

LA STORIA SI ISPIRA ALLA SETTA SEGUITA DALLE STAR HOLLYWOODIANE

the master locandinaDire che questo film sia atteso è dir poco. Ma non perché sia uno di quei lavori che è stato preceduto da una campagna virale sostanziosa, e neanche perché è uno di quei sicuri successi al botteghino. Ad incuriosire lo spettatore è il soggetto di The Master. Il regista Paul Thomas Anderson è stato astuto, infatti, nello scegliere come argomento un tema che spesso esce fuori nei tabloid di tutto il mondo. La sesta opera cinematografica del regista parla di una setta, che in tutto e per tutto rimanda a Scientology.

Chi non ne ha mai sentito parlare? Probabilmente sarebbe sconosciuta se solo non fosse seguita da star hollywoodiane del calibro di John Travolta e Tom Cruise. Il divo americano è stato al centro dello scandalo proprio in questi giorni, poiché la causa del divorzio tra Cruise e la ormai ex moglie Katie Holmes sarebbe da ritrovare proprio nelle rigide regole di questa filosofia.

Sull’inflessibilità di queste dottrine si è sentito molto parlare, e molto si è quindi immaginato. Di recente il film ha destato ancor più interesse, dato che ha ottenuto l’etichetta di vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da adulti. A quanto pare contenuti troppo hard, immagini sconce e dialoghi volgari caratterizzano questo film che non ripercorre, ripetiamo, la storia del fondatore della dottrina come si era precedentemente pensato.

Questo lo hanno precisato i produttori in varie occasioni onde evitare conseguenze legali, si suppone, anche se il riferimento appare chiaro. Comunque sia è la storia di un discepolo che entra in conflitto con il maestro per affari di cuore. Gli interpreti del lungometraggio sono Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix, Amy Adams, Laura Dern, Jesse Plemons e David Warshowsky.

L’uscita nelle sale in America è prevista per il 12 ottobre 2012, e questo ai più attenti ha lasciato pensare che potesse entrare in concorso ad uno dei tre maggiori festival che si tengono prima della data citata. Stiamo parlando di Venezia, Toronto e New York.

Tra queste notizie non ancora sicure, vi proponiamo una delle poche cose certe ovvero il poster diffuso proprio oggi. Decisamente ambiguo e confusionario proprio come sembra essere il film! Qui sotto trovate anche il secondo teaser trailer in inglese uscito qualche tempo fa: la colonna sonora, curata da Jonny Greenwood dei Radiohead, crea ancor di più un’atmosfera enigmatica, non siete d’accordo?

 

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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