Venezia 69: in concorso Malick, Bellocchio e Redford?

SVELATA LA GIURIA INTERNAZIONALE, ECCO I TOTO NOMI DEI FILM IN GARA

Come preannunciato qualche tempo fa, torniamo a parlare della 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La kermesse, che si terrà dal prossimo 29 agosto fino all’8 settembre, sta definendo le linee generali delle Giurie e allo stesso tempo sta scegliendo i film in concorso, italiani e internazionali.

Proprio qualche giorno fa vi avevamo dato notizia delle personalità che compongono Giuria Internazionale di quest’anno, e ancor prima erano usciti i nomi dei presidenti dei giurati nella sezione Opera Prima e Orizzonti. Oggi invece, parliamo dei possibili film in gara, la cui certezza non è stata ancora palesata da un comunicato ufficiale. Comunque sia, la prima edizione dopo l’era Muller, nella quale il direttore artistico torna ad essere Alberto Barbera, potrebbe vedere la partecipazione di importanti registi internazionali.

Si parla per esempio di Terrence Malick, che a due anni dalla Palma d’Oro a Cannes per The Tree of Life, torna per presentare il suo ultimo lavoro To The Wonder, con protagonisti Ben Affleck e Rachel McAdams. Altro nome papabile è quello del grande Manoel De Oliveira, il portoghese che ha fatto la storia del cinema europeo. Si potrebbe presentare al Lido con il film Gebo e l’Ombra, film drammatico che vede la presenza, tra altri, di Claudia Cardinale.

Sempre tra i nomi internazionali, Barbera starebbe corteggiando Robert Redford e il suo The Company you keep, del quale il regista è anche interprete. Altro lungometraggio del quale già si parla e che porterebbe attenzione e curiosità al festival è The Master di Paul Thomas Anderson, che ripropone la storia della setta di Scientology della quale si sente molto parlare anche adesso come causa del divorzio tra Tom Cruise e Katie Holmes.

Per quanto riguarda il panorama italiano invece, si vociferano i nomi di Marco Bellocchio con La bella addormentata, il film sulla storia di Eluana Englaro e Daniele Ciprì con È stato il figlio. Questi due sono i registi più in voga, ma anche Paolo Virzì con Tutti i Santi Giorni, Cristina Comencini con Un giorno Speciale o Giorgio Diritti con La vanità delle vanità.

Altri titoli che apporterebbero visibilità alla rassegna cinematografica, sono Anna Karenina che vede come interpreti niente di meno che Keira Knightley e Jude Law, e The Place beyond the Pines che ha per protagonista uno dei sex symbol degli ultimi anni, Ryan Gosling. I cinefili doc inoltre, ben volentieri vedrebbero la presentazione a Venezia dell’ultima fatica di François Ozon.

Sono, insomma, tante le indiscrezioni, che per ora restano solo tali. Staremo a vedere cosa sarà capace di organizzare Barbera, dato che ora deve competere con Muller al Festival Internazionale del Film di Roma. Che ne pensate di questi toto-nomi? Sono aperte le scommesse, e anche le mobilitazioni via web per quel cineasta o quell’altro. Chissà che la direzione di Venezia non ne tenga conto!

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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