Che la 69a mostra del cinema di venezia abbia inizio

IL DIRETTORE BARBERA PRESENTA LA GIURIA DEL FESTIVAL

Oggi al Palazzo del Cinema è stata ufficialmente inaugurata dal Presidente Paolo Baratta e il direttore Alberto Barbera la 69a Mostra del Cinema di Venezia. Al banco degli imputati insieme ai già citati, i tre presidenti delle giurie del Festival: Michael Mann per la Giuria “Venezia 69”, Pierfrancesco Favino per la Giuria “Orizzonti” e Shekhar Kapur per la Giuria “Opera Prima”. Paolo Baratti è il primo a prendere la parola, ricordando come “la mostra sia stata pensata ottant’anni fa e inventata nello spirito di una mostra d’arti visive.

Quello che ci siamo chiesti era come festeggiare l’ottantesimo compleanno?” La soluzione l’hanno trovata annunciando un nuovo direttore, e realizzando un nuovo foyer. Obiettivo importante della biennale è infatti quello relativo alla realizzazione anno dopo anno di un radicale miglioramento delle strutture storiche della mostra del cinema, coniugando storia tecnologia ed efficienza. Un’altra modalità è quella di creare un omaggio al passato attaverso una retrospettiva dedicata ai film restaurati, ricchezza artistica che appartiene al mondo intero.

Il direttore artistico Barbera, conferma e presenta i membri delle giurie, ringraziandoli “dell’impegno e della disponibilità“. Una parola in più la spende per la sezione Orizzonti: “Si tratta di una sezione che prima non era competitiva, ho deciso cosi perchè era il modo migliore per valorizzare i film di esordienti e di paesi cinematograficamente più lontani”.

Nel concludersi dell’incontro il direttore Barbera spiega infine la sua decisione di creare il mercato di film che si affianca al normale programma della Mostra: “E’ stata una proposta che ho fatto fin da subito, in linea con gli altri festival internazionali. Gli operatori commerciali avevano infatti smesso di venire a Venezia, e si sa che loro sono indispensabili per far funzionare la macchina del cinema“. Il modo migliore per sostenere il cinema che amiamo è quello di affiancare il mercato, ponte tra gli autori e gli operatori commerciali. Il cinema d’autore non morirà se trova distributori pronti a finanziarlo e a promuoverlo. Ad oggi le risposte sono già estremamente incoraggianti.

(29 Agosto 2012)

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