I mercenari 2: pareri a confronto sul film

ANALISI DELLA SECONDA PARTE DELL’OPERA SPARATUTTO DI SLY E DIRETTA STAVOLTA DA SIMON WEST

I Mercenari sono tornati e questa volta è una questione molto personale. Barney Ross (Sylvester Stallone), Lee Christmas (Jason Statham), Yin Yang (Jet Li), Gunnar Jensen (Dolph Lundgren),Toll Road (Randy Couture) ed Hale Caesar (Terry Crews) – con i nuovi membri Billy the Kid (Liam Hemsworth) e Maggie (Yu Nan) – si riuniscono quando Mr. Church (Bruce Willis) arruola I Mercenari per un lavoro apparentemente semplice. Il compito si presenta come uno stipendio facile per Barney e la sua banda di vecchia scuola. Ma quando le cose vanno male e uno di loro viene brutalmente ucciso, gli Expendables sono costretti a cercare vendetta in territorio ostile, dove tutto e tutti sono contro di loro.

1-QUALE TIPO DI PUBBLICO POTREBBE CONQUISTARE?

FB: Spaccone e spettacolare. Non ci sono aggettivi più calzanti di questi per descrivere lapidariamente The Expendables 2, nuovo film della premiata ditta Stallone and Co., in un sequel, decisamente cult, per quella che ha tutta l’aria di diventare la nuova saga action del momento.

SB: Un pubblico ristretto sulla carta, ampio considerato la scarsa invasione cinematografica delle sale in agosto. Questo divampare di azione e amarcord sta portando tanta gente in sala e non possiamo che esserne contenti, pur nella sua qualità di bassa lega o, per certi puristi, di serie B sempre glamour tra i nostalgici.

 

2-COME TI È SEMBRATO RISPETTO AL FILM PRECEDENTE?

FB: Il buon Sylvester, lascia questa volta la regia a Simon West (Con Air e Tom Raider) per dedicarsi totalmente alla sceneggiatura e alla preparazione del suo personaggio Barney Ross: capobranco di questo gruppo di “sacrificabili” chiamati in questo film ad una missione speciale, in cerca di vendetta per un compagno ucciso. I nostri beniamini non sono più giovani come un tempo, ma in questa pellicola si mettono di nuovo in gioco, facendo autoironia sull’età che avanza e sulla forma non più perfetta. E’ proprio la grande umiltà dei divi di questa pellicola il punto di forza che fa del film un autentico capolavoro di genere.

SB: Inferiore nelle aspettative, forse migliore nel risultato complessivo proprio per il cambio di regia al vertice. Al tempo stesso se il primo giocava su una voglia di passato, sul tuffo anni 80 che dava regalava freschezza all’idea narrativa, questa volta Sly e soci diventano caricature di se stessi e, al di là delle citazioni simpatiche, l’irreale prende il sopravvento e la scure dell’età pensionabile è ormai pronta ad abbattersi sull’intero cast. Non più da action movies.

 

3-LO CONSIGLIERESTI?

FB: Decisamente. Si spara, tanto, e si ride, molto, in questo, capitolo che vedrà sicuramente un seguito. Vedere la coppia Willis/Schwarzenegger impegnati in un duello all’ultimo proiettile mentre guidano una Smart vale, da solo, il prezzo del biglietto.

SB: Questa volta i ragazzi…”non sono tornati in città”, tanto per citare la canzone della soundtrack, ovvero, il fiasco è stato completo e la mente offuscata da piombo in eccesso, ma rassicurata del rifugio dal caldo, combatte una guerra che nemmeno i Mercenari potrebbero vincere contro la tentazione di uscire dalla sala e urlare basta.Quando ci vuole ci vuole!  

SCRITTO DA FRANCESCO BUOSI E…

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