Bellas mariposas: recensione film

SALVATORE MEREU REALIZZA LA COMMEDIA ITALIANA IDEALE, TRA CRESCITA E CONFRONTO CON L’ALTRO SESSO

GENERE: Drammatico

DATA DI USCITA: 9 maggio

la quarta opera del regista sardo Salvatore Mereu a sorpresa si rivela una commedia tra le migliori che l’Italia ci abbia saputo offrire negli ultimi anni. Se si pensa che questo genere da Zalone agli altri Soliti Idioti è stato monopolizzato completamente dalla televisione-soprattutto per l’utilizzo di un linguaggio da spot di bassa lega-, allora Bellas Mariposas (che in dialetto sardo significa ‘belle farfalle’) è una sana boccata d’aria, visto che è cinema a tutto tondo con riferimenti a opere del passato e del presente.

L’obiettivo non è molto originale: raccontare la storia di un quartiere e di una città partendo dallo sguardo lucido di una grintosa tredicenne con una famiglia disfunzionale alle spalle. Eppure il tutto funziona, visto che non c’è un solo calo di ritmo per tutta la pellicola. La storia è raccontata in prima persona dalla protagonista che, come in molti film indipendenti da Sundance, si rivolge direttamente in camera, arrivando a coinvolgere nelle proprie testimonianze la sorella e l’amica del cuore. Mereu riesce tramite il personaggio principale a raccontare la storia di un paese, ma anche le mille difficoltà una famiglia non proprio agiata, in cui molti potrebbero ritrovare immagini di conoscenti o di gente vista per strada.

Gli attori sono tutti azzeccatissimi: spesso ci lamentiamo che gli attori bambini, bravissimi in Francia, UK e USA, da noi sono fastidiosi oltre ogni limite, specie per il modo di parlare. Qui anche tra i più giovani troviamo attori che non hanno nulla da invidiare alle loro controparti più grandi. Notevole risulta anche il modo in cui Mereu riesce a parlare di faccende ‘bollenti’ tramite la piccola protagonista e incredibile a questo proposito risulta la scena dell’incontro di questa, la sua amica e… un maniaco sessuale, in una scena che a sorpresa si rivela la più esilarante del film.

Quello che ci troviamo di fronte è un esempio di Commedia Italiana che vorremmo rivedere più spesso, attento alle dinamiche di un paese in disfacimento, ma pronto a sperare nel futuro, partendo proprio da quelle generazioni che un domani dovranno trovarsi a riaggiustare i disastri lasciati dai padri. Ma, sembra dirci Mereu,  l’impressione che queste possano reagire con determinazione è forte. 

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