Byzantium: una nuova storia sui vampiri

VANNO ANCORA DI MODA I VAMPIRI? O È FORSE TEMPO DI GUARDARE OLTRE?

Il regista Neil Jordan sembra non pensarla in questo modo! Infatti il suo ultimo film Byzantium, presentato al Toronto International Film Festival, è la storia di due donne vampiro. Non pensate però ad un Twilight o la serie True Blood: questo è tutto un altro tipo di storia e la figura del vampiro è completamente diversa.

Gemma Arterton e Saoirse Ronan sono vampiri da duecento anni. Eleanor (Ronan) è una ragazza di 16 anni nata nel 1804 e condannata a vivere per sempre con questa età. La differenza sostanziale con gli altri vampiri sta nel fatto che uccide solo le persone che vogliono morire per liberarsi dal dolore.

Clara (Arterton), invece, è l’esatto contrario: mentre la prima è imprevedibile e indelicata, la seconda è introspettiva e vive con il peso dei suoi segreti. Nello svilupparsi della storia scopriremo, attraverso vari flashbacks, che Clara è la madre di Eleanor. Prima che il film si concluda, ovviamente, sapremo anche quando perché e per i denti di chi sono diventate vampiri.

Ecco, così, un altro film che vede come protagonisti vampiri. Certamente diverso da altri lungometraggi  con lo stesso tema in quanto si focalizza sul rapporto tra una madre e sua figlia, tra altre storie d’amore e la comprensione di un dolore mai allontanato ma solo represso.

La sceneggiatura (scritta da Moira Buffini, la stessa di Tamara Drewe e Jane Eyre) è, però, deludente e risulta poco profonda nell’analisi della relazione tra madre e figlia. In sostanza, insomma, la storia non sempre risulta essere così chiara per lo spettatore…

(12 settembre 2012)

A cura di Flavia Nicolò

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