La ddm chiude i battenti

BANCAROTTA PER LA STORICA SOCIETÀ MADRE DEGLI EFFETTI SPECIALI DI TANTI BLOCKBUSTER

Tra i suoi fondatori c’era anche James Cameron e tra i film dei quali aveva curato gli effetti speciali spiccano The Avengers, Transformers, Titanic, Pirati dei Caraibi e Il curioso caso di Benjamin Button.

Nata nel 1993 la Digital Domain Media ha fatto richiesta per il procedimento Capitolo 11 della legge sulla bancarotta degli Stati Uniti. Un fallimento che numericamente è dovuto a 14 milioni di dollari di debiti e 50,7 di perdite.

Quella che per ogni amante del blockbuster era una fabbrica di sogni spegne i suoi riflettori, reduce da un biennio che l’aveva economicamente impegnata su più progetti: dal finanziamento di un film hollywoodiano, all’apertura di uno studio di animazione, al sostegno dato a Studios in Cina e ad Abu Dhabi, alla fondazione in Florida di un college dedicato allo studio dell’animazione.

La DDM oltre ad essere una realtà importantissima per il cinema d’oltreoceano è anche stata fautrice di esperimenti alquanto discutibili come quello messo in atto durante il Coachella Festival, evento dedicato all’hip pop, dove un ologramma tridimensionale del cantante Tupac Shakur, morto 16 anni fa, si era esibito sul palco. Il miracolo della resurrezione in 3D che la DDM aveva in creato avrebbe dovuto riportare sul palco anche altre icone come Freddie Mercury e Jim Morrison ma, per fortuna, questo non sarà più possibile.

(12 settembre 2012)

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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