La regola del silenzio: recensione film

ROBERT REDFORD, LA VECCHIA SCUOLA INSEGNA SEMPRE

GENERE: Thriller

DATA DI USCITA: 20 dicembre 2012

Robert Redford è l’antidivo del cinema americano e il suo The Company You Keep ne sancisce tale ruolo. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gordon, apparentemente è il classico thriller del giornalista in cerca di scoop, ma un intreccio per niente banale riesce a tenere con lo sguardo e la mente allo schermo concentrati per tutto il tempo lo spettatore e per cercare di indovinare gli eventi.

La firma del regista è inconfondibile come sempre, il ritmo mai noioso segue le vicende di un giornalista di una piccola testata che per caso si imbatte nell’occasione della vita, quella che capita una volta e alla quale ci si aggrappa con unghie e denti anche a costo di creare attriti con l’FBI.

Redford racconta di ex appartenenti ad un gruppo studentesco che trent’anni prima per motivi politi in una rapina hanno ucciso un agente e che da allora hanno cambiato vita facendo perdere le loro tracce. I personaggi non sono giudicati, lo spettatore è lasciato libero di farsi un’idea sui vari punti di vista in cui sono presentati i fatti, dagli agenti agli accusati. Intorno un intreccio di segreti e mezze verità che tengono uniti con un filo trasparente da trent’anni un gruppo di persone che nonostante gli anni e gli avvenimenti non hanno dimenticato il loro passato, chi sono e i loro ideali.

Un cast stellare per una storia piacevole e avvincente da seguire, gli unici elementi che lasciano perplessi sono le corse e lo scavalcare transenne del sempre giovane Redford che non vuole, giustamente, lasciare i ruoli avvincenti ad altri interpreti. Ad ogni modo insieme a lui attori e attrici del calibro di Susan Sarandon, Shia LaBeouf e Julie Christie, che con le loro interpretazioni fanno apprezzare ancora di più i film “vecchia scuola” che ha sempre il suo fascino.

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