Ribelle – The brave: pareri opposti sul film

LA REDAZIONE SI CONFRONTA SUL NUOVO CARTOON DELLA DISNEY PIXAR

Da poco nelle sale il film che racconta la storia della nuova eroina Disney Merida, intitolato Ribelle – The Brave. Stavolta non vi sono principi azzurri, ma anzi la trama è incentrata sulla libertà di scelta e il rapporto madre-figlia: una principessa moderna che, con tanto di arco e freccia, si oppone con forza al destino che lei non ha mai scelto.

1-     QUALE TIPO DI PUBBLICO POTREBBE CONQUISTARE?

SANDRA MARTONE: i cartoni animati da sempre sono indirizzati a un pubblico di bambini, ma in questo caso il rapporto madre/figlia su cui si basa l’intera storia forse potrebbe interessare anche spettatori adolescenti che di solito sono i primi a vivere, nella realtà, il conflitto con i genitori, anche se il messaggio subliminale secondo il quale la disobbedienza viene punita in maniera così netta non mi ha per nulla entusiasmata. L’inizio così “nuovo” e ribelle viene poi indebolito dai guai che passa la protagonista in seguito alla sua ribellione.

VALERIA VINZANI: Penso che sia un cartone che andrebbe visto da tutti i componenti di una famiglia. I genitori potrebbero imparare a lasciar un margine di scelta più ampio sulla vita dei propri figli visto che sono persone diverse da loro e non sempre gli obiettivi coincidono; i figli invece, potrebbero capire che certo bisogna portare avanti i propri ideali ma sempre nel rispetto degli altri, soprattutto di chi è più grande di te.

2-     IL FILM RISULTA ALL’ALTEZZA DEGLI ALTRI CAPOLAVORI DISNEY?

SM: Dal punto di vista delle immagini sì, assolutamente. La Disney Pixar è in grado di creare effetti e scene notevolissime. Quello che mi aspettavo da questa pellicola però era una morale meno bigotta, mi aspettavo più libertà o che almeno la storia di Merida premiasse la sua ribellione. È la seconda rossa disobbediente che la Disney crea, la prima fu Ariel, La Sirenetta, nel 1989 e la sua vicenda sembra, alla fine dei conti, molto più moderna di quella di Brave.

VV: Si, decisamente. Per le immagini, per la fotografia, per la colonna sonora e per la creatività. Ma anche per il cortometraggio di apertura del film. Insomma, il film è stato in tutto e per tutto all’altezza delle aspettative.

3-     LO CONSIGLIERESTI?

SM: Come si può non consigliare un cartone animato Disney Pixar? Sì, lo consiglierei ma solo per metà. Il finale lo sconsiglierei non mi è piaciuto: ragazzi fate come Merida ma tutto ciò che accade dal momento in cui lei va dalla strega in poi non lo prendete come un insegnamento o una minaccia. Disobbedite!

VV: Assolutamente lo consiglierei: storia entusiasmante e divertente, ricco di insegnamenti sui quali, non dico seguire, ma almeno riflettere. Sono sicura che Merida sarà la nuova eroina della generazione di bambine che andranno al cinema. Tirate fuori il coraggio nella vita, specialmente per quanto riguarda le scelte sul vostro futuro!

 

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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