Action sequels: cinema invasi, da "taken" a "die hard"

SGUARDO AI SEQUEL DEL CINEMA ACTION IN OCCASIONE DELL’USCITA DI «TAKEN – LA VENDETTA»

Negli USA è uscito questo weekend piazzandosi subito al primo posto del box-office. Stiamo parlando del sequel di Io vi troverò-Taken film prodotto da Luc Besson che ha contribuito a rilanciare la stella appannata di Liam Neeson, consacrandolo di nuovo a icona degli action movie (basti guardare anche l’inedito The Grey e Unknown a tal proposito).

Taken – la vendetta si presenta già dal trailer con alcuni elementi già noti a chi ha visto la prima pellicola di Pierre Morel, con qualche twist d’obbligo: tocca allo stesso Neeson essere rapito questa volta e alla bella Maggie Grace fare l’eroina della situazione, cercando in ogni modo di salvare l’adorato padre.

Tutti i sequel dei più amati film d’azione hanno elementi riconoscibili per i fan dei vari franchise: c’è chi recupera gli elementi del film originale in modo inventivo e sorprendente e chi invece prepara la stessa ‘pappa’ senza la minima grinta e originalità. Diamo un’occhiata ad alcuni degli Action Sequels più e meno apprezzati del cinema degli ultimi dieci anni.

 

IL CAVALIERE OSCURO 

Anche se agli occhi di chi scrive Batman – Il ritorno rimane il migliore della saga, il sesto film di Nolan è riuscitissimo non solo per aver ridato nuova vita a una saga che sembrava ancora in stallo (anche lo stesso Batman begins rivisto oggi appare un film abbastanza convenzionale e stanco), ma anche per essere riuscito ad aver unito i topos del film di supereroi con le convenzioni dei migliori film d’azione urbano, stile Il braccio violento della legge. Le scene d’antologia sono parecchie: dalla sequenza della rapina in banca iniziale al primo incontro di Joker con i criminali di Gotham, fino all’inseguimento nei tunnel e la lista non finisce qui. Peccato che con un cattivo veramente leggendario come quello interpretato da Heath Ledger, il Batman di Christian Bale vada un po’ in secondo piano, ma The Dark Knight rimane uno dei cult del cinema supereroistico per eccellenza.

MISSION IMPOSSIBLE 

J.J. Abrahms aveva tutte le carte in regola per dare un tocco di classe in più alla saga sull’agente segreto, secondo solo a Bond e Bourne, Ethan Hunt. Invece il film è probabilmente uno degli action-movies più pasticciati degli ultimi anni e non basta il sontuoso cattivo di Philip Seymour Hoffman a salvarlo: colpa principalmente della sceneggiatura che sembra un collage poco riuscito di scene d’azione destinate a essere rimosse ben presto dalla mente dello spettatore, per la totale mancanza di ‘appeal’ delle stesse. Per fortuna che dopo è arrivato Brad Bird a dare nuovo lustro alla saga.

THE BOURNE SUPREMACY 

La sceneggiatura del primo episodio era impeccabile, ma in quel caso era la regia del videoclipparo Doug Liman (Mr. And Mrs. Smith) a non funzionare. Con questo sequel e il capitolo successivo, Paul Greengrass riesce a stabilire un nuovo standard nella direzione dei film d’azione con inseguimenti e sparatorie di gusto prettamente realistico riprese con stile da reportage che sanno prenderti direttamente alla gola, sequenze che inseriscono Bourne Supremacy tra i migliori Spy-Movie del decennio. E anche Matt Damon appare ancora più ispirato nel ruolo cult, circondato da un cast di lusso che comprende Joan Allen, il cattivo Karl Urban e Brian Cox, mai visto così mefistofelico.

TRANSFORMERS 

Probabilmente si tratta di uno dei classici film da sabato sera con gli amici e tanto popcorn da consumare. Però l’effetto mal di testa per le troppe esplosioni è assicurato. Se la prima sequenza con uno sbarco sulla luna è mozzafiato, la mezz’ora finale con grattacieli che cadono, robot che gridano frasi patriottiche che neanche Capitan America e Rosie-Huntington Whiteley che cammina tranquilla in mezzo alle macerie, come se fosse in mezzo a una delle sue sfilate, proprio non è credibile. No, Michael Bay, mi dispiace, ma così non ci siamo! The Island in confronto sembra un lavoro di Bergman!

(8 ottobre 2012)

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