Amour: recensione film

QUANDO L’AMORE RESISTE E SUPERA OGNI TIPO DI DIFFICOLTÀ

amour locandinaGENERE: drammatico

DATA DI USCITA: 25 ottobre 2012

VOTO: 4,5 su 5

Si dice che per amore si è pronti a tutto: ad affrontare gli imprevisti, a superare i problemi, ad accettare gli sbagli. Ma quanto si è pronti a stare accanto alla persona amata, quando una malattia pian piano le porta via anima e corpo? Amour, l’ultimo capolavoro di Michael Haneke, vincitore indiscusso della Palma d’oro al Festival di Cannes 2012, mette in mostra cosa veramente vuol dire dare tutto l’affetto al compagno che ci si è scelti.

Georges (Jean-Louis Tritignant) ed Anne (Emmanuelle Riva) sono una coppia di professori in pensione, la cui routine cambia radicalmente nel momento in cui Anne si ammala. La donna non riesce a muovere la parte destra del corpo e, ad operazione fallita, la malattia non può che peggiorare prendendosi man mano anche il cervello. Georges decide di curare la moglie a casa, offrendogli senza esitazione una spalla sulla quale poggiarsi con sicurezza. Nonostante gli ostacoli che il destino gli farà trovare sul cammino che hanno deciso di intraprendere insieme, il loro legame sarà “finché morte non ci separi”.

Haneke dirige un’opera poetica che tratta di un argomento complesso e profondo, ma che solo uno come lui poteva riuscire ad adattare sul grande schermo con tanta dolcezza. La bellezza del film sta nella grandezza del sentimento che provano i due protagonisti ottantenni: l’amore vero, quello puro, quello che non si stanca di averti accanto anche se l’unica parola che riesci a pronunciare è “male!”. Si rimane basiti dalla forza della loro unione, e non si può che comprendere che qualunque tipo di problema può essere affrontato se esiste la volontà e il sentimento.

Non c’è molto di originale nella storia di per sé, proprio perché il protagonista effettivo è l’Amore che vince su tutto. Il sogno di chiunque è trovare quella persona che “nella buona e nella cattiva sorte” ti stia accanto sempre con devozione. Lui però fa di più, sacrifica la propria vita per far star bene e far sentir amata la donna che ha accanto. Non la lascia sola nel momento in cui deve affrontare la morte, perchè è consapevole che deve rinunciarvi per sempre.

Amour è uno di quei film che vuole arrivare dritto nel profondo del cuore dello spettatore, che vuole commuovere, far piangere, far riflettere sulla vita e la morte, sull’eutanasia ma senza mai dare giudizi. È un’opera spiazzante, fatta di sole emozioni.

 

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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