Cinema d’autore: volti nuovi al cospetto dei grandi maestri

GIOVANI E IMPERFETTI. SONO COSÌ I NUOVI PROTAGONISTI DEL GRANDE SCHERMO

Non è il cinema indipendente bensì quello d’autore che ultimamente sta puntando su nuovi volti. su ragazzi giovani alla loro prima esperienza cinematografica presi dalla strada, dove hanno imparato a campare o dal teatro, dove hanno imparato a recitare e a recitare veramente.

L’ultimo maestro della nostrana settima arte a fare una scelta del genere è stato Bernardo Bertolucci che nel suo attesissimo film tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti Io e te ha scelto due facce sconosciute ai più sottolineando lui stesso che “ci sono voluti mesi di ricerche per trovare i due protagonisti. Mi piaceva l’idea di avere volti nuovi, mai visti prima sullo schermo”.

Giovani attori che crescono allo schioccare dei ciak: di Jacopo Olmo Antinori, il Lorenzo di Io e te, l’adolescente isolato dai suoi coetanei che mente e poi si ritrova a costruire un rapporto con sua sorella in una cantina lontana dal mondo che ha deluso entrambi, Bertolucci racconta “ha compiuto 14 anni in agosto,noi abbiamo iniziato a girare in ottobre, quando ho visto quei suoi occhi enormi, quella faccia che ricorda tanto Malcolm McDowell, non ho avuto dubbi”. Mentre Tea Maisto, Olivia sorella di Lorenzo nel film, ha detto di Bertolucci quando il film è stato presentato in quel del Festival di Cannes “Bernardo è come un bambino, e i bambini sanno fare tutto, è come se dentro di sè contenesse tutte le esperienze di un essere umano, tutte le prospettive. Sia di me che di Jacopo ha saputo cogliere aspetti che riguardavano la nostra vita reale. Di lui il vissuto personale, di me la parte artistica”.

Il successo dei ragazzi sul grande schermo l’ha spigato con semplicità Roberto Herlitzka il professore di Il rosso e il blu “I bambini e i ragazzi sono sempre gli attori migliori, un vero spettacolo. Conservano, senza esserne coscienti, ancora un po’ di quella naturalezza che poi tende a scomparire”.

Ma già questa tendenza di scegliere volti nuovi per il grande schermo era stata lanciata all’ultima Mostra Internazionale del cinema di Venezia sia ne L’Intervallo di Leonardo di Costanzo che in Un giorno speciale di Francesca Comencini e la stessa regista, parlando della protagonista del suo film, Giulia Valentini, “mi ha colpito il suo desiderio di raccontarsi mi sono innamorata della sua risata che mette allegria…”.

E sempre in quel del Lido i volti nuovi hanno fatto da padroni su red carpet anche con le protagoniste di Acciaio, Matilde Giannini e Anna Bellezza e di Bella mariposas, Sara Podda e Maya Mulas. E addirittura un premio, quello dedicato a Marcello Mastrianni, è finito nelle mani del giovanissimo Fabrizio Falco rivelazione in Bella addormentata ed È stato il figlio che ha dedicato il riconoscimento “ai giovani che, come me, credono in questo lavoro e lo fanno con umiltà, dedizione e pazienza”.

Giovani e imperfetti come è giusto che siano alla loro età e come è doveroso che restino anche crescendo. Non sempre belli perché reali rispetto alla finzione che impone il piccolo schermo, ma veri tanto da bucare lo schermo e trasportare il pubblico al suo interno. Forse il cinema italiano può ripartire anche da loro.

(18 ottobre 2012)

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