Dallas: domani il grande giorno

USCITO DURANTE LA CRISI DEGLI ANNI 80’ TORNA, IN ONORE DELLA NUOVA CRISI, SU CANALE 5 L’AMATO TELEFILM

Erano gli anni 80’ e c’era una forte crisi. Siamo nel 2012 e la forte crisi c’è ancora ed è forse per questo che i milionari petrolieri di Dallas sono tornati perché oggi, come allora, vogliono darci la speranza che un luogo migliore pieno di soldi e di sotterfugi amorosi e guerre familiari davvero può esistere, o almeno, può distrarci.

Tornerà domani su Canale 5, rete che lo ospitò per 10 anni, quello che è forse stato il primo telefilm americano a riscuotere un enorme successo nell’epoca in cui la televisione a colori era appena entrata nelle case degli italiani.

Lo ha ammesso pure Larry Laghman, il perfido e invecchiatissimo J.R. “Sia Dallas che il sequel sono stati girati in un momento di difficoltà economica. Quindi le persone comuni non potevano e non possono fare altro che guardarci (…)Ci trovavamo in un periodo di recessione economica. E in quel periodo la maggior parte delle persone, ahimè, dovevano stare a casa perché non potevano permettersi di spendere 50 dollari per prendere una babysitter, andare fuori a cena o andare al cinema. Oggi è uguale, solo che al posto di 50 dollari ne devi sborsare almeno 130”.

Dallas è certamente la serie tv più celebre di tutti i tempi: nata negli Stati Uniti nel 1978 è proseguita ininterrottamente fino al ’91. Suddivise in 14 stagioni sono state prodotte più di 350 puntate, replicate più volte. I primissimi episodi, nell’81, andarono su Raiuno, ma il grande successo arrivò quando il telefilm approdò sulla neonata rete Canale 5. Un trionfo che è stato anche internazionale: la serie è stata doppiata in sessanta lingue e vista in novanta nazioni. L’episodio nel quale J.R., in seguito ad un attentato, viene dato per morto (ma in realtà si salva, ovviamente nessuno vuole uccidere la gallina dalle uova d’oro) è stato visto, in tutto il mondo, da più di 350 milioni di telespettatori.

La certezza che quel successo possa essere replicato non c’è, da allora la televisione è cambiata ed è cambiato anche lo spettatore ma sembra che alcuni nuove muscolosissimi protagonisti abbiamo un po’ svecchiato il format e la speranza è che non diventi inverosimile come Beautiful. Sicuramente però, ancora oggi, la frase che portò un’antipatia profonda nei confronti di JR “se chiedi quanto costa vuol dire che no te lo puoi permettere” farebbe effetto e ancora, come 20 anni fa, molta invidia.

(15 ottobre 2012)

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