Emmanuelle: focus sul film

UN OMAGGIO AL FILM CHE RESE SYLVIA KRISTEL IN SOGNO DI MILIONI DI UOMINI

Quando tornò nelle sale francesi nel 2008, a 34 anni di distanza dalla prima volta, Emmanuelle, il film con l’indimenticabile Sylvia Kristel tratto dall’omonimo e autobiografico romanzo di Emmanuelle Arsan pubblicato nel 1967 e in seguito attribuito al marito Louis-Jacques Rollet-Andriane, ebbe un enorme successo nonostante l’erotismo rappresentato fosse ormai lontano da quello al quale il XI secolo ci ha abituati.

Uscito per la prima volta nel 1974 il film ebbe un enorme successo di pubblico tanto da vantare una serie di sequel, sia cinematografici che televisivi e un fumetto, ispirato alla storia, disegnato e scritto da Guido Crepax.

La trama incentrata sulle avventure erotiche della protagonista ventenne che raggiunge il marito diplomatico a Bankok avventurandosi nell’universo erotico e disinibito dell’alta società dopo essere stata iniziata ai piaceri del sesso da un’antropologa amante del sadismo, fece della pellicola un cult erotico degli anni 70’ e contribuì a coniare la differenza tra cinema erotico e cinema pornografico, iniziata nel 1972 con Gola profonda, entrando a far parte della prima categoria e aprendo la strada ad altri film di genere, spesso anch’essi ispirati a romanzi, come Histoire d’O. Tali film hanno portato questo genere nell’olimpo dei lungometraggi culturalmente rievanti anche agli occhi della critica.

Il grande successo al che portò la pellicola a rimanere per 10 anni consecutivi nelle sale francesi non fu replicato dai successivi film che, fino al quarto capitolo ebbero sempre come protagonista la meravigliosa Sylvia Kristel la quale, nell’immaginario collettivo rimarrà la seducente e splendida Emmannuelle.

(19 ottobre 2012) 

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