France odeon: il trionfo del cinema francese continua a firenze

SI CELEBRA UN ANNO DI SUCCESSI PER LA FRANCIA NELLA 4°EDIZIONE DEL FESTIVAL DI NOVEMBRE

I dati parlano chiaro: ben il 10% degli incassi quest’anno è dominato dal cinema francese. E non parliamo solo di ‘eventi’ quali Quasi amici e The artist, ma anche di piccoli film che si sono rivelate come delle vere sorprese al botteghino italiano, su tutti Le donne del sesto piano di Philippe Le Guay.

Quindi dall’1 al 4 novembre al cinema Odeon di Firenze sarà possibile vedere una vetrina di quello che il cinema francese  ha saputo offrire al pubblico nell’ultimo anno, in una selezione che prevede non i film di maggior successo, ma quelli che sono riusciti a far incontrare i gusti di critica e pubblico. Sul manifesto vediamo una radiosa Audrey Tatou nell’ultimo film del compianto Claude Miller, quel Therèse Dusqueyroux film di chiusura dell’ultimo festival di Cannes, che sarà uno degli eventi principali anche a Firenze.

Molti pensano che il cinema transalpino si divida in due categorie ben precise: le commedie raffinate e i cosiddetti ‘film di dialoghi’. Nella rassegna France Odeon – Festival del cinema Francese sarà invece possibile scoprire le varie anime del cinema francese: saranno dunque proiettati tra i vari un film di un grande autore, Vous n’avez encore rien vu di Alain Resnais, una biografia di un artista immortale che analizza anche il suo rapporto col figlio, futuro cineasta di fama mondiale, Renoir di Gille Bourdos, e un documentario su un argomento trattato poche volte nel cinema, l’ideazione e la sceneggiatura di un film, in Conteurs d’images di Noelle Deschamps, passato in sordina al festival di Venezia.

Saranno proiettati anche due film la cui distribuzione in Italia è definitiva, ovvero Après Mai di Olivier Assayas (preso dalle Officine Ubu), vincitore del premio per la sceneggiatura a Venezia, e Les saveurs du palais, commedia ispirata alla storia della cuoca di Mitterand che verrà distribuito dalla Lucky red.

Ancora non si sa che destino avrà Holy Motors di Leos Carax proiettato durante il festival, ma le cui trattative per la sua distribuzione nel territorio italiano sono ancora incerte: ciò sarebbe vergognoso visto che sia in UK che in USA ha avuto un notevole successo per un film francese di un autore così controverso.

Ovviamente ci saranno incontri col pubblico da parte di produttori e registi e saranno presenti anche Claudio Santamaria e Luisa Ranieri, presenti rispettivamente in Pauline détective e Le marquis. Segno ormai che la conoscenza della lingua francese per gli attori italiani è ormai diventata cosa necessaria, visto il livello della situazione nel nostro paese.

Durante la conferenza gli organizzatori del festival Francesco Martinotti e Aldo Tassone, quest’ultimo padre fondatore della rassegna, hanno sottolineato come questa sia l’occasione per mostrare all’Italia un modello culturale e industriale che dovrebbe ispirare i nostri aspiranti cineasti e i lavoratori più maturi. La discussione è poi andata anche a toccare la questione dei film proiettati in Versione Originale e si è arrivati al punto che, nonostante l’indifferenza dei più, bisogna che almeno le sale interessate perseverino, portando il pubblico a conciliare la visione del film con la lettura dei sottotitoli. Si tratta di una cosa perfettamente fattibile, che richiede un pizzico di pazienza, ma lascia ancora di più appagati dall’esperienza cinematografica: è così che si assiste all’opera così come il regista l’ha intesa.

Per chiudere auguriamo buona visione ai fiorentini, ma ci auguriamo che nel frattempo qualcuno veramente appassionato sia già alla ricerca del treno giusto per quello che potrebbe rivelarsi come un buon ponte cinefilo di inizio novembre…

(25 ottobre 2012) 

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