Kees kasander: diritto di replica al comunicato stampa da noi pubblicato

FILM4LIFE PUBBLICA LA RETTIFICA RICHIESTA DAL PRODUTTORE OLANDESE COME STABILITO DALLA LEGGE SULLA STAMPA

Qualche giorno fa, in data 26 ottobre, abbiamo divulgato il comunicato stampa promosso dalla To be King Italia, che ci richiedeva di diffondere “l’incresciosa vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori italiani impegnati nella realizzazione del film olandese Koning Van Katoren (To be King) girato in Italia (Spoleto, Caprarola, Roma e Terni-Papigno)”, dal titolo: “Produttore olandese non paga gli italiani”.

Occupandosi la nostra rivista online di informazione cinematografica a 360° abbiamo ritenuto opportuno pubblicarlo. Oggi, da parte del citato produttore Kees Kasander, tramite i suoi legali ci arriva la contro-dichiarazione, con tanto di richiesta di rettifica come prevede la legge sulla stampa N.47/1948, che abbiamo piacere di pubblicare sulla nostra testata.

Il testo che segue è la replica che il signor Kasander vuole specificare tramite il suo legale rappresentante, riguardo la vicenda che lo ha pubblicamente coinvolto:

 

“Innanzitutto, si deve rimarcare che è stato contrattualmente previsto che i costi della lavorazione del film in Italia sarebbero stati sostenuti dalla società Cornelius Cinema S.r.l., la quale avrebbe pertanto provveduto direttamente ad incaricare e quindi pagare i vari collaboratori e fornitori da essa coinvolto. Cornelius Cinema S.r.l. avrebbe poi ottenuto dalla Kasander Film B.V. il rimborso di quanto speso; ciò, ovviamente, entro determinati budget contrattualmente previsti ed a fronte della presentazione degli idonei giustificativi di spesa.

Chiarito quindi il contesti contrattuale della vicenda – ed in aprtciolare che nessun attore, comparsa, tecnico o fornitore ha ragioni di credito nei confronti della Kasander Film B.V., bensì della Cornelius Cinema S.r.l. – si deve evidenziare quella che è la vera questione controversa. Tanto Kasander Film B.V. quanto la European Film Bonds A/S (società danese incaricata, al pari della tedesca DFG, quale garante dell’esecuzione del film) hanno infatti, ormai dallo scorso mese di giugno, ripetutamente chiesto all’organo amministrativo di Cornelius Cinema S.r.l. di avere i necessari riscontri in merito ai pagamenti che sarebbero stati compiuti utilizzando i fondi già erogati.

Tale richiesta che – ripetiamo – proviene non solo dai nostri assisiti, ma anche da un soggetto terzo quale la European Film Bonds A/S è, a tutt’oggi, rimasta priva di qualsiasi riscontro. E ciò desta non pochi sospetti e preoccupazioni in quanto, laddove le risorse fornite dalla Kasander Film B.V. fossero state utilizzati per fini pertinenti con la realizzazione del film in discussione, non dovrebbero esserci problemi a darne un pronto e completo riscontro.

La cautela della Kasander Film B.V. è del resto imposta anche dal fatto che essa deve rispondere ai propri finanziatori, di cui alcuni pubblici (come perlatro riferito anche nell’articolo in parola), dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione per la realizzazione del film “To Be King”.

La spiacevole situazione venuta a crearsi non è quindi minimamente addebitabile alla Kasander Film B.V. o comunque al Signor Kasaner, i quali ribadiscono – nostro tramite – la piena volontà di dar corso a tutti gli impegni di spesa previsti nel budget concordato con i finanziatori e i garanti dell’esecuzione del film a condizione che la Cornelius Cinema S.r.l. proceda finalmente a fornire la documentazione comprovante l’utilizzo pertinente dei fondi già messi a disposizione di quest’ultima”.  

Studio Legale Bird & Bird

(31 ottobre 2012)

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