Kubrick: tributo di Campobasso e Manzoni Quartet ieri all’Auditorium di Roma

A ROMA IL QUARTETTO PER ESIBIRSI IN UN OMAGGIO AL FUORICLASSE DEL CINEMA

Luce offuscata, un palco con quattro compositori di musica jazz, sequenze tratte dai film di Stanley Kubrick proiettate sullo sfondo. Questa l’atmosfera ieri sera all’Auditorium Parco della musica di Roma, dove sulla ribalta si sono esibiti Campobasso e Manzoni Quartet in un tributo al grande professionista del cinema contemporaneo. Le note musicali che hanno riempito la Sala Petrassi sono state ideate sulla base dei maggiori film del regista americano: Arancia Meccanica, Shining, Lolita, Il dottor Stranamore, Full metal jacket, 2001 Odissea nello spazio, Eyes wide shut.

I musicisti hanno intitolato lo spettacolo musicale e visivo giocando con le parole proprio di quest’ultima opera citata, ovvero Ears wide shut.

Il risultato è stata un’esibizione coinvolgente ed entusiasmante; nel vortice dei brani, lo spettatore viene inconsapelvomente proiettato in una sala cinematografica per vedere i migliori lavori di Kubrick. Ma non si sentono i dialoghi dei film, in questa sala è presente solo la colonna sonora.

Un concerto davvero imperdibile per gli amanti di questo genere musicale, ma per nulla pesante risulterà anche a tutti quelli che vi si approcciano per la prima volta. Dato il successo, e per portare avanti questo binomio inseparabile tra queste due meravigliose arti, il quartetto ha inoltre presentato un assaggio di un nuovo repertorio, basato stavolta sui lavori di Alfred Hitchcock. Da non perdere, è assolutamente un consiglio doc!

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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