"la solitudine dei numeri primi" stasera su canale 5: ecco la recensione

IL GIOVANE REGISTA COSTANZO ALLE PROVE CON IL SUO PROMETTENTE ESORDIO. STASERA ALLE 23:15 IN PRIMA TV SU CANALE 5 “LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”

In principio erano Mattia e Alice. Due episodi avvenuti durante la loro infanzia marchiano in maniera indelebile le rispettive future esistenze, fino a quel fatidico incontro e alla scoperta di un legame sottile e necessario, paragonato a quello che esiste tra due numeri primi gemelli. Numeri primi solitari e isolati, accomunati dalle stesse particolarità. Attratti l’uno dall’altra, Mattia e Alice sono al contempo divisi da un unico invalicabile ostacolo: la sofferenza.

Mattia (Luca Marinelli) è un bambino sensibile e con un’intelligenza superiore. Ha una sorella gemella, Michela, inferma mentale, di cui deve occuparsi costantemente. Un giorno Matteo, per il suo bisogno di instaurare amicizie, abbandona la sorella per poche ore in un parco giochi. Questa decisione gli costerà una vita piena di sensi di colpa. Alice (Alba Rohrwacher) pur odiando la scuola di sci è costretta a frequentarne un corso dal padre. Una mattina, si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazza rimarrà zoppa per il resto della vita. Questi due drammi totalmente radicati nelle vite dei due protagonisti, li conduce a un’esistenza di solitudine, ed emarginazione dal resto della società. Il mondo che li circonda è spietato e disumano. Il dolore è il vero protagonista della storia, motore immobile dell’esistenza dei due personaggi; un dolore che riaffiora sempre, testimoniato dal giovane regista Costanzo, attraverso continui stacchi di montaggio che ci mostrano in maniera confusa il riemergere di ricordi. 1984, 1991, 1998, 2007. Lungo questi anni le vite di Mattia e Alice scorrono parallele. Nel 2007, finalmente i due si rincontrano e le loro vite saranno totalmente cambiate.

Costanzo ha destrutturato la linearità narrativa dell’omonimo romanzo premio Strega 2008 di Paolo Giordano, avvertendoci sin dall’inizio, grazie anche alla musica di Mike Patton e a una grafica di forte impatto, che ci troviamo dinanzi ad un horror. L’orrore della sofferenza che attraversa i corpi e le anime di Alice e Matteo. Un film di un regista che si dimostra già maturo, con una piena padronanza dei mezzi tecnici del cinema. Evidente l’omaggio allo stile kubrickiano, nel quale i rumori e la musica creano maggior tensione delle parole, nel quale si alternano scene lente con movimenti quasi impercettibili a scene intense con l’ausilio della camera a mano, che tutto rende più emotivo. A brillare di luce propria in questo quadro sono i due giovani protagonisti: una scarnificata Alba Rohrwacher, sensuale e perfetta nei panni della tormentata Alice e Luca Marinelli, giovane esordiente, efficace nei panni del timido, impacciato e autolesionista Mattia.

La solitudine dei numeri primi andrà in onda per la prima volta in televisione su Canale 5 questa sera stranamente alle 23:15 e non in prima serata, come c’era da immaginarsi.  

About Valentina Calabrese 326 Articoli
Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
Contact: Facebook