Nicole kidman fa rivivere l’aura di di grace kelly

INIZIATE LE RIPRESE SULLA BIOGRAFIA DELLA SFORTUNATA PRINCIPESSA CHE HA AMMALIATO IL MONDO

In questi giorni, si stanno girando, tra la Liguria e la Costa Azzurra, le prime scene del film tributo   incentrato sulla vita di Grace Kelly. L’arduo compito d’emulazione è stato affidato all’attrice Nicole Kidman, indubbiamente dotata di una candida bellezza, divenuta un po’ meno naturale nel corso degli anni, che cerca di avvicinarsi alla bionda divinità terrestre nata a Philadelphia e sbocciata nella Hollywood degli anni Cinquanta.

Grace Kelly è stata una una donna di inarrivabile splendore e charme, musa  prediletta del regista Alfred Hitchcock, che la definiva “vulcano bollente”, corteggiatissima dagli attori più piacenti dell’epoca, come Gable, Holden, Milland, Cooper, poi catapultata nei panni di regnante del ducato di Monaco, promessa sposa di Ranieri Grimaldi, scelto per amore, su tutti gli appetibili pretendenti. E ancora, era madre presente in famiglia e impegnata nel sociale, benvoluta e ammirata dalla gente, con una vita talmente piena e gratificante a cui, in apparenza, non doveva mancare nulla per essere felice, come ogni fiaba che si rispetti. 

Questa la visione perfetta della principessa, almeno nell’immaginario collettivo. Nel risvolto della copertina patinata, tuttavia, l’invidiabile Grace stava recitando il copione della sua seconda vita, come in Vertigo-la donna che visse due volte, lontano dal set ma sempre sotto i riflettori, tanto che doveva covare spesso uno stato di insoddisfazione, poiché avrebbe voluto tornare a recitare ma la carriera da attrice le era preclusa per via di un’etichetta da rispettare, così da affogare le delusioni nell’alcol.

Infatti, lo scontro con un finale tutt’altro che lieto stroncò l’incantesimo finzionale, all’età di 52 anni, quando rimase vittima di un incidente con la sua Rover, lungo lo stesso percorso che aveva attraversato al fianco di Cary Grant, mentre veniva dolcemente accarezzata dal vento, nel film Caccia al ladro. Tutto ciò che è stato scritto e prodotto sul suo conto dopo la sua morte, incluso quest’ultimo film in lavorazione, sarà certamente materiale apocrifo, circa una verità che la sola Grace Kelly custodirà in eterno, assieme al suo stato di grazia. 

Maria Teresa Limosa

(17 ottobre 2012) 

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