Roma film fest: la promessa tarantino

TRA DELUSIONI E POLEMICHE LA KERMESSE ATTENDE IL REGISTA AMERICANO

La conferenza stampa che ha ufficializzato i film che saranno in concorso e non al Festival Internazionale del Cinema di Roma aveva quasi l’aria di una guerra fredda. Da una parte i giornalisti schierati e pronti a colpire e dall’altra Marco Müller che ha iniziato il suo monologo stando sulla difensiva e sottolineando che il tempo avuto per dare vita alla kermesse- quattro mesi e mezzo – è stato poco per organizzare il tutto in una maniera diversa e soprattutto riuscire ad accaparrare alcuni titoli americani il cui calendario viene stabilito con larghissimo anticipo.

La verità è che la scelta dei titoli del festival capitolino ha deluso per un motivo ben specifico: tanto mondo, pochi Stati Uniti e pochissimo glamour, eppure i film che saranno presenti non sono più scarsi di quelli degli altri anni.

Il problema sono le promesse e i nomi che giravano prima che il tutto fosse reso ufficiale. A salvare l’onore dell’ex direttore della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia può riuscirci solo Tarantino che, afferma Müllervedrete presto qui. Sarà una sorpresa ma intanto vi dico che Django Unchained calcherà le assi del palcoscenico dell’Auditorium”. Il problema ora è sapere in che modalità e quando: se durante il Roma Film Fest o in una premiere tra dicembre e gennaio, che darebbe il via via così a quel festival permanente che è nel progetto di Müller.

(11 ottobre 2012)

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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