Tutti i santi giorni: recensione

LA NUOVA REALISTICA COMMEDIA ROMANTICA DI PAOLO VIRZÌ

GENERE: commedia

DATA DI USCITA: 11 ottobre

Gli opposti si attraggono: retorica? Forse. Eppure nel nuovo film di Paolo Virzì viene palesato come due esseri umani tanto diversi e diversamente disadattati in una vita non facile possano creare un incastro perfetto di colori forti e apparentemente distanti ma che se fusi nelle giuste dosi, al 50 e 50, danno vita a una perfetta sintonia.

Guido (Luca Marinelli) è un uomo timido di una pacatezza quasi patologica e coltissimo. Fa il portiere di un grosso albergo e lavora la notte. Gli piace il suo lavoro perché di notte ha il tempo per leggere e pensare. Ogni giorno sveglia Antonia (Federica Victoria Caiozzo), una giovane donna scappata dalla provincia siciliana che lavora per una grossa azienda di autonoleggio pur continuando a coltivare il suo sogno di fare la cantante, la sua compagna da sei anni. Antonia è una donna irruenta, in perenne fuga dalle sue origini e di una dignitosa ignoranza. La tenera routine della coppia, che sembra essere fuori luogo in ogni situazione dal lavoro alle feste di vicinato nella borgata romana che li ospita, viene spezzata dal forte desiderio di avere un figlio che sembra non voler arrivare. Lea reazione dei due alla situazione è nettamente diversa: Antonia si allontana da Guido sentendosi difettosa, vecchia e scaduta e lui con la sua calma cerca di riprendersela, salvandola di nuovo da se stessa.

Tutti i santi giorni è una commedia romantica che sfiora moltissimi temi cari e dolenti per i trentenni di oggi: la voglia di un figlio, il lavoro, i sogni spezzati. Liberamente ispirato al libro di Simone Lenzi (che è co sceneggiatore del lungometraggio) La generazione la pellicola pecca forse un po’ di mancata introspezione, soprattutto nei riguardi di Guido, seguendo più di ogni altra cosa le reazioni di Antonia.

Paolo Virzì è comunque riuscito, come già fece in Tutta la vita davanti, a creare un affresco disincantato, reale e privo di futili abbellimenti di due giovani adulti che si barcamenano nella giungla della vita trovando l’uno nell’altra il punto di approdo più semplice per non affondare: la complicità. 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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