Bullet to the head – jimmy bobo: recensione film

HILL GIRA UN ACTION MOVIE RIUSCENDO A STUPIRE

bullet to the head locandinaGENERE: azione

DATA DI USCITA: 4 Aprile 2013

VOTO: 3 su 5

Sylvester Stallone. Un nome, una garanzia. Chi non vorrebbe lavorare con lui? Walter Hill (Driver, I guerrieri della notte, Geronimo) è riuscito in questa impresa, facendolo comparire tra i nomi del cast di Bullet to the Head.

Jimmi Bobo (Sylvester Stallone) è un sicario professionista di New Orleans, con un unico problema: troppo sentimentale per il mestiere. Quando il socio viene ucciso, e capisce di essere stato tradito da quelli per cui lavorava, viene messo davanti una scelta. Bussa alla sua porta infatti, Taylor Kwon (Sung Kang), un poliziotto di Washington D.C. venuto per indagare sugli uomini con cui facevano affari i suoi capi. La proposta di Kwon è collaborare per trovare queste persone, anche mandanti dell’omicidio del suo collega. Per la voglia di vendicare l’amico, Bobo accetterà nonostante sappia di allearsi e cooperare con la legge e l’autorità.

La storia procede coerente nello sviluppo delle situazioni, animata da colpi di pistola e scazzottate tra macho men. Alcune scene lasciano però perplessi, come ad esempio un uomo che si rialza e salta all’attacco in uno sprint di adrenalina dopo essere stato colpito da proiettili al torace, o i protagonisti che escono totalmente illesi dopo essere stati presi come bersagli da colpi di carabine a raggio laser.

A tirare su il film da sequenze del genere ci pensa la star d’occasione, l’intramontabile Stallone. Sguardi accigliati, spalle larghe e portata fiera, voce fascinante e dura quando serve. Ottima l’interpretazione, ma d’altronde si sa che per questi ruoli e per questo genere è un qualcosa che ha nel sangue. Ironico, superbo, uno che sa il fatto suo, riesce a conquistare il pubblico anche in questa occasione.

Anche la musica ricopre un ruolo importante con la sua potenza, specialmente nei momenti in cui le scene sono prive di inseguimenti e scontri face to face. L’action movie di Walter Hill in sostanza è un buon film che gli amanti del genere, e non solo, sapranno apprezzare.

 

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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