Carlo!: recensione film

UN OMAGGIO ALL’ATTORE ROMANO IMPERATORE DELLA COMICITÀ

GENERE: documentario

DATA DI USCITA: 3 giugno

Lo è stato nell’amatissimo film In viaggio con papà e lo è sicuramente di fatto per quanto riguarda l’eredità cinematografica: Carlo Verdone è senza ombra di dubbio, e con la differenza dei tempi storici in cui ha lavorato, erede dell’indimenticabile comicità romana che fu di Alberto Sordi. In grado di portare sul grande schermo personaggi diversi tra loro e che comunque descrivono alla perfezione i tanti vizi e le virtù dell’italiano romano d’accento ma non per forza di provenienza perché lo stivale alla fine dei conti è un enorme paese, l’attore nella sua trentennale carriera ha mietuto successo e incassato, con grande classe, anche stroncature non facili da digerire.

Ed è sia all’uomo che all’artista che i registi Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti hanno dedicato un documentario che ridisegna la vita di Verdone artista, padre e figlio anche dalle parole di chi ci ha lavorato e della sua famiglia ripercorrendo di pari passo la carriera e la vita di un uomo che, molto spesso sul suo volto, ha disegnato i cambiamenti dell’Italia dagli anni 80’ ad oggi.

Ipocondriaco, timoroso, pieno di tic e di incubi metropolitani, l’attore Verdone incontra il Verdone uomo, privato, intimo, professionale, cresciuto con i film di Germi e Federico Fellini, e diventato ‘adulto’ grazie ad un ‘padrino’ come Sergio Leone. Ciò che salta all’occhio, nel vedere Carlo!, è l’evidente ed esplicita sensazione di una vita straordinariamente vissuta, ma soprattutto ricca di molti altri aneddoti, che meriterebbero ore ed ore di ulteriore registrazione per venire esplicitati e resi noti.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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