Cosimo e nicole: recensione film

FRANCESCO AMATO RACCONTA LA STORIA DI UN AMORE IMPRUDENTE

GENERE: drammatico

DATA DI USCITA: 29 novembre

Non c’è prudenza nella storia d’amore dei due protagonisti i cui nomi, semplicemente, formano il titolo del lungometraggio di Francesco Amato, Cosimo e Nicole. Non c’è prudenza nel loro incontro che avviene durante il G8 di Genova nel bel mezzo di una corsa, di una fuga, che ha come sfondo fumogeni e urla di scontri non ancora dimenticati.

Continua a essere una corsa, poi, la storia dei due innamorati che vivono di loro stessi e vagano senza meta per ritrovarsi poi in quella città che si erge intorno alla via del Campo dove l’aria è spessa e carica di sale, quella dei tipi strani, delle mille razze, delle mille comari e della povertà come scriveva De Andrè. Una passione travolgente spezzata da un errore che, come tale, poggia sulle spalle il peso insostenibile di quel senso di colpa capace di spaccare anche il sentimento più forte.

Francesco Amato decide di affidare il racconto alle voci dei due protagonisti che, dal carcere, descrivono ciò che è accaduto partendo dal loro incontro, attraversando la tragica vicenda di Alioune che deteriora la loro simbiosi.

Ottime le prove attoriali di entrambi gli interpreti: in maniera particolare va sottolineata la bravura di Clara Ponsot (Nicole) che nel valzer di questa storia a due voci, nonostante la giovane età, è senza dubbio lei a guidare la danza rispetto a un Riccardo Scamarcio (Cosimo) di nuovo ghettizzato nel ruolo di moderno principe azzurro bello, dannato e innamorato, che nel 2003 lo portò al successo con Tre metri sopra al cielo.

Sono almeno due i temi d’interesse sociale che il lungometraggio tocca con fermezza: l’integrazione razziale e gli incidenti sul lavoro. Ma è da lodare la totale assenza di un fine pedagogico e una conclusione che esalta la libertà e l’incontro senza sfociare nel facile sentimentalismo, lasciando allo spettatore il diritto di immaginare se i due protagonisti si ameranno ancora o mai più. Cosimo e Nicole è un film che non ha presunzione, al contrario di molte altre pellicole italiane in questo momento in sala, per questo cattura facendo il suo dovere. Raccontando.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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