Lo hobbit: il giorno della terra di mezzo

TUTTO SULLA PREMIERE CHE SI È SVOLTA STANOTTE IN NUOVA ZELANDA

Sono le 3 di mattina italiane quando dall’aereo della Air New Zeland incominciano a scendere tutti i protagonisti di Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato il kolossal di Peter Jackson attesissimo da tutti i fan di Tolkien, della saga Il signore degli anelli e del fantasy d’eccellenza.

Ad attendere gli attori c’è un palco sul quale si è esibito Neil Finn, cantante neo zelandese che ha dedicato Song of the Lonely Mountain e la dedica a Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens.

Alla fine della performance gli attori si dirigono per le interviste verso il Red Carpet lungo 500 metri e che ospita ai suoi lati più di 100 mila persone riunitesi per quello che è sicuramente l’evento cinematografico dell’anno.

Peter Jackson è il primo varcare il tappeto accanto alla figlia Katie. Le domande non tardano ad arrivare:

Tutta Wellington si è riunita qui questa sera. Come ti senti?

È fantastico, sono felicissimo di vedere che tutta questa gente si è riunita e ci ha aspettati per tutta la giornata!
Hai affrontato tante sfide per fare questi film. Qual è stata la più grande?

Semplicemente… fare i film! Prima di iniziarli c’è stato molto dramma, in effetti, ma alla fine la vera sfida è stata iniziare le riprese: abbiamo girato per 18 mesi, coinvolgendo logistiche colossali per tutta la Nuova Zelanda. Abbiamo una troupe straordinaria, ma semplicemente girare i film è stato difficile!

Non è stato strano tornare a Hobbiville?

La cosa strana è che dopo il Signore degli Anelli abbiamo dovuto rimuovere quasi tutto, ma fortunatamente per Lo Hobbit ci hanno permesso di ricostruire i set in maniera permanente, così la nostra esperienza rimarrà lì per tutti.

Una cosa interessante è che abbiate girato al contrario: prima il Signore degli Anelli, e poi Lo Hobbit.

Io e Fran, in realtà, iniziammo pensando di realizzare Lo Hobbit, con l’obiettivo di girare Il Signore degli Anelli dopo. Ma i diritti dello Hobbit erano impossibili da avere, mentre quelli del SdA c’erano, e così iniziammo da quello. E’ andata meglio così, perché ci ha permesso di costruire meglio la terra di mezzo, realizzando uno scenario più ampio all’interno del quale inserire i film dello Hobbit.

Il film è stato girato in HFR 3D, a 48 fotogrammi al secondo. Il suo aspetto è straordinario, cosa ne pensi?

Lo deciderà il pubblico! E’ qualcosa di molto diverso dal solito, l’effetto è come quello che c’è se si passa dall’ascoltare un vinile all’ascoltare un cd di altissima qualità. E’ tutto molto più nitido, chiaro e cristallino. Ma il mio compito è spingere le persone ad andare a vedere il film al cinema, e questo è uno dei modi per farlo.
Ora ti riposerai, non è vero?
Beh, ora devo promuovere il film, poi mi prenderò qualche giorno per Natale, e poi… ci sono altri due film!

Tua figlia Katie ha visto il film?

A dire il vero no. Ho pensato sarebbe stato meglio che lo vedesse finito, come tutti gli altri, piuttosto che a spizzichi e bocconi come noi.


A Katie: come è stato crescere con le storie di Tolkien… nella tua vita?

Sono cresciuta leggendo Tolkien e, ovviamente, circondata dal suo mondo. E’ fantastico avere tutto questo nella mia vita, anche perché gli attori sono ormai parte della nostra famiglia!

Dopo due ore di tappeto rosso (sul quale è stato visto anche James Cameron noto per essere un fan della saga) tutti gli addetti ai lavori del film riescono finalmente ad arrivare sul palco dove si sono susseguiti i discorsi di Celia Weid Brown (sindaco di Wellinton), John Key (Primo Ministro della Nuova Zelanda), i responsabili della Warner Bros e della MGM e, infine quello più atteso del regista: “Grazie a tutti! E’ stato incredibile vedere così tante persone riunite per celebrare questo film. Come sapete aspettiamo l’ultimo minuto per finire questi film, quindi parlerò tanto perché in effetti… stanno apportando gli ultimi ritocchi.
Di solito quando giri un film cerchi di tenere tutti lontano, poi quando lo finisci ti svegli e trovi 100mila persone che vogliono celebrare con te. Ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato in questo viaggio difficile, e spero che il film piaccia a tutti quanti. Barry e Gary, grazie mille a voi, sono felice che abbiate trovato il modo per dare il via a questo film. La Warner Bros. è un ottimo studio, vorrei ringraziare tutti loro, ci sono stati vicini e ci hanno aiutato molto. Anche la New Line Cinema come sempre è stata incredibile, adoriamo lavorare con voi. Vorrei far salire sul palco tre persone con cui lavoro molto vicino: Philippa Boyens, Zane Weiner e Carolynne Cunningham, produttori del film: sono persone fantastiche e mi aiutano sempre. Poi c’è Fran Walsh, che come sapete non ama stare in mezzo alla folla. La ringrazio per la sua pazienza e la sua passione, e per aver cresciuto con me i nostri due figli Billy e Katie: vi voglio bene. Ci sono poi delle persone speciali: Richard, Tanya e il weta workship, Dan Hennah, Andrew Lesnie, la Weta Digital. Ora vorrei invitare un po’ di vecchi amici: Elrond (Hugo Weaving), Galadriel (Cate Blanchett), Gollum (Andy Serkis), Frodo Baggins (Elijah Wood). Ci sono poi alcuni grandi nuovi attori. Per il grande goblin ci serviva un attore grottesco, e abbiamo guardato all’Australia: ecco Barry Humpries. E poi c’è Radagast il Bruno, Sylvester McCoy. [Elenca a memoria tutti i nomi dei nani] Ori è Adam Brown, Nori è Jed Brophy, Dori è Mark Hadlow, John Callen è Oin, Peter Hambleton è Gloin, William Kircher è Bifur, Stephen Hunter è Bombur, Jimmy Nesbitt è Bofur, Graham McTavish è Dwalin, Dean O’Gorman è Fili, Aidan Turner è Kili, e Richard Armitage è Thorin. E poi chiamo sul palco Bilbo Baggins, ovvero Martin Freeman.
Un’ultima cosa: vi ringrazio tantissimo per essere venuti, significa davvero molto per tutti noi. Ian McKellen non c’è purtroppo, ma lo chiamo sul palco ugualmente…”

Ian McKellen ha invece mandato un messaggio da Londra, non potendo essere presente all’evento: “Sono ian mckellen da Londra. Il video è in 3D? E’ in 48 fps? Non ho mai capito nulla di queste cose. Sono lontano, mi sento proprio come Gandalf. Proprio come nel libro, lascio i nani e lo hobbit a cavarsela da soli. Spero vi divertiate un sacco, mi dispiace non esserci anche perché la nuova zelanda è la mia seconda casa. Vi voglio bene tutti: Peter, Fran, Philippa e il cast, e il mio nano preferito… sai che sto parlando di te! Ci rivediamo prestissimo!”

Alle 7,40 del mattino nostrano l’evento finisce, le lucu sul Red Carpet si spengono come quelle in sale. È ora, per i fortunati, di andare a visitare in anteprima la terra di mezzo.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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