Paul haggis a roma: diario dal set

ENTRIAMO SUL SET DEL REGISTA HAGGIS, NELLA CAPITALE PER GIRARE IL SUO NUOVO FILM

L’operatore steadicam segue con la macchina da presa l’incedere dei passi di una donna. Una figura femminile snella che vediamo svelata man mano che aumenta il ritmo della camminata. Gambe scoperte, scarpa estiva con un lieve tacco ed un vestito di lino bianco che ne risalta la sensualità delle curve. L’inquadratura scopre delicatamente il viso della donna che procede nel suo cammino scura in volto, girandosi ripetutamente come per esser sicura di non esser seguita… La macchina fa una panoramica e continua a seguire la donna di spalle, ormai alla fine della strada e……. “Cut!! Great! One more….”

Benvenuti sul set del nuovo film di Paul Haggis; in trasferta romana per le riprese del suo nuovo film americano, Third Person. 

Chiunque abbia mai avuto la fortuna di ritrovarsi catapultato in quell’universo parallelo che risponde al nome di Set cinematografico, avrà sentito queste poche parole ripetute un’infinità di volte. Sarà perché la luce non era quella migliore, sarà perché l’inquadratura non era come immaginato e, a volte, sarà per un ciuffo fuori posto del divo di turno, i ciak che per ogni scena vengono ripetuti quando si sta girando un film sono come minimo nell’ordine della decina. Come minimo…. Perché può capitare che un’intera giornata di lavoro, per i non addetti trattasi di 10 ore comprensive di pausa pranzo, trascorra inesorabilmente nel recitare la medesima sequenza.

Paul Haggis non fa eccezione a questo teorema e aver avuto l’occasione di lavorare nel suo set ha fatto venire alla mente, di nuovo, l’estremo processo di perfezione che si nasconde dietro le immagini che ci gustiamo comodamente sulla poltrona di un cinema. In tanti hanno scritto di questo nuovo progetto del regista Premio Oscar per Crash e di una storia “corale” che vede tra gli altri la partecipazione di attori del calibro di Liam Neeson, Adrien Brody, James Franco e Olivia Wilde.
Quello di cui non si è scritto è altro….

Vedere al lavoro professionisti di questo tipo, avere anche l’occasione di scambiare due battute con loro in un momento di pausa, si mi è capitato di intrattenermi con la Wilde in una interessante argomentazione sul classico caffè espresso all’italiana, è una di quelle esperienze che ti fa amare questo mondo e tutto quando ci ruota intorno. Lontano dai cliché che spesso si portano dietro, si può scoprire che attori tanto conosciuti e ammirati siano in realtà i più umili e sinceri lavoratori del gruppo. In barba ai tanti capricci e vezzi che spesso coinvolgono attori e personaggi televisivi nostrani.

Liam Neeson è un omaccione di quasi due metri che emana un carisma assoluto pur nel suo essere totalmente distaccato da quanto gli accade intorno. Sfido chiunque a trovare la concentrazione per girare una scena in pieno centro a Roma, di mattina, circondati da curiosi vocianti, negozianti imbestialisti per la confusione, passanti in motorino, e vociare costante della nutrita troupe italiana chiamata per legge a lavorare su una produzione straniera. 

Eppure Liam aspetta tranquillo il suo turno, non si lamenta mai, riesce a trovare la concentrazione pur se distratto dai flash che inesorabilmente cercano di immortalarlo, mentre in molti faticano a riconoscerlo e si domandano chi sia quel bell’uomo che recita davanti a delle luci ed una macchina da presa. E’ questo uno degli effetti del cinema. Rendere magnifico e affascinante l’ordinario alimentando in chi guarda un senso di ammirazione, di emulazione e perché no, di invidia.

Ebbene la bravura e la grandezza di chi il Cinema lo fa, con risultati e riconoscimenti ai massimi livelli, è proprio quella di far tornare ad una dimensione più umana e meno idealizzata questa professione.

Onore a Paul Haggis e alla capacità di dirigere con estremo carisma e professionalità attori così bravi, anche se forse, giunti ormai alle sette di sera, spero che la prossima ripresa sia quella buona e finalmente dopo una lunga giornata, possa tornare a casa.

 

(1 Novembre 2012)

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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