Roma film fest-centro histÓrico: recensione film

IL FILM CHE UNISCE 4 REGISTI APRE LA SEZIONE CINEMAXXI DELLA KERMESSE CAPITOLINA

Nata per esplorare le nuove correnti e i nuovi linguaggi del cinema del XXI secolo la sezione CINEMAXXI non avrebbe potuto scegliere un film migliore di Centro històrico per inaugurarsi.

Il lungometraggio infatti si avvale della regia di ben quattro cineasti che si sono uniti nella creazione della pellicola nata realizzato nell’ambito dei progetti sviluppati per “Guimarães 2012 Capitale Europea della Cultura”.

Centro Històrico è un film a quattro voci in cui ogni regista è come se fotografasse una persona qualunque che vive nella città portoghese immortalando con la sua poetica uno scorcio di realtà e di anima.

La prima parte del film si intitola O Tasqueiro ed è girata dal finlandese Aki Kaurismäki che narra, con la delicatezza che ha contraddistinto il suo L’uomo senza passato che nel 2002 al Festival di Cannes vinse il premio speciale della giuria, la giornata di un barista solitario che fa il suo lavoro nel centro storico di Guimarães.

Il secondo frammento del lungometraggio, Lamento da Vida Jovem è invece stato scritto e diretto da Pedro Costa che ripropone un personaggio già conosciuto nel suo film Juventude em Marcha, ovvero il capoverdiano Ventura che in quel lungometraggio vagava per le vie di Lisbona andando a trovare i suoi reali o ideali figli mentre ogni sera aggiungeva una frase ad una lettera per sua moglie che l’aveva abbandonato. In Centro històrico Ventura però non cammina ma in un luogo chiuso, ma che comunque porta sempre da qualche parte, come l’ascensore si confronta con la memoria.

Victor Erice sceglie di dare voce a quelli che furono gli operai della ex fabbrica di filatura e tessitura di Rio Vizela chiusa nel 2002 e alle sue mura per il suo pigmento di Centro històrico, Vidros Partidos creando un piccolo documentario pregno di sensibilità e vita vissuta.

A chiudere la pellicola c’è
Manoel de Oliveira con O Conquistador, Conquistado. L’ultracentenario regista da vita nell’ultima parte del film a un corto divertente che si basa su la conquista del centro storico di Guimarães da parte di un gruppo di turisti.

In Centro històrico si amalgama perfettamente la poetica di quattro differenti cineasti che raccontano i volti e le storie di una città partendo dalla solitudine, passando per il ricordo senza tralasciare il lavoro e la goliardia dei turisti in un’opera complessa che nei suoi 90 minuti riempie gli occhi di diversi modi di vedere e di altrettante diverse realtà.

 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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