Roma film fest: i premi

ECCO LA LISTA DEI VINCITORI

Cala il sipario sulla prima edizione del Festival del Cinema di Roma targata Marco Muller ed in una cerimonia di chiusura segnata per i giornalisti dal giallo relativo alla messa in onda in differita, sono stati finalmente assegnati i tanto sospirati riconoscimenti.

La Giuria Internazionale presieduta da Jeff Nichols e composta da Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Edgardo Cozarinsky, Chris Fujiwara, Leila Hatami e P.J. Hogan, ha espresso queste preferenze.

Il controverso, ma da noi amato, Marfa Girl del regista Larry  Clarck, si aggiudica un po’ a sorpresa il Marc’Aurelio d’oro per la migliore pellicola, riuscendo anche nell’impresa di bissare il trionfo con il riconoscimento per la migliore sceneggiatura.

I film, ambientato a Marfa cittadina a 60 km dal confine messicano in Texas, segue le vicende del sedicenne Adam, che sta scoprendo le gioie del sesso. Come sempre il regista indaga i conflitti morali, religiosi, adolescenziali, dell’immigrazione, delle tensioni socioconomiche e dei loro effetti sui giovani, che vivono nei piccoli centri americani soprattutto di periferia.

La vera (spiacevole) sorpresa delle scelte della giuria riguarda però il tanto criticato cinema italiano che con il fischiatissimo, dal pubblico e dalla stampa, E la Chiamano Estate, si aggiudica ben due premi.

Isabella Ferrari vince il premio come miglior attrice protagonista mentre il regista Paolo Franchi, anche lui vittima delle critiche, vince invece il premio per la Miglior Regia.

Il nostro paese può però esultare di nuovo, e in questo già si vocifera di un eccessivo occhio di riguardo riservato al made in Italy, in quanto Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi vince il premio speciale della Giuria.

Tra gli altri preme ricordare la migliore interpretazione maschile di Jérémie Elkaïm nel film  Main dans la main ed il premio a un giovane attore o attrice emergente andato a Marilyne Fontaine per Un enfant de toi.

Infine il premio BNL assegnato dal pubblico, vero, anche in una edizione che ha fatta registrare un calo di presenze, protagonista di ogni Festival. Gli spettatori hanno deciso di premiare The Motel Life di Gabriel Polsky, Alan Polsky.

 

(17 Novembre 2012)

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