Roma film fest-waves: recensione film

BELLE IMMAGINI E POCA STORIA NEL LUNGOMETRAGGIO DI CORRADO SASSI

GENERE: drammatico

DATA DI USCITA: n.d.

Il mare sembra essere stato uno dei protagonisti del settimo Festival Internazionale del Cinema di Roma. Dopo il capolavoro fotografico Aspettando il mare nella sezione Prospettive Italia arriva anche un registra nostrano a rendergli omaggio.

Waves è il lungometraggio di Corrado Sassi ispirato a un racconto di R.L. Stevenson: un noir avventuroso che racconta la storia di tre uomini (interpretati da Francesco Di Leva, Andrea Vergoni e Luca Marinelli) che lasciano le coste italiane su una barca a vela per raggiungere il Mediterraneo orientale.

La prima parte della pellicola fa scoprire lentamente le personalità dei tre protagonisti: Andrea, il duro, Gabriele, il disincantato e Riccardo il più impaurito dall’avventura.

In un ambiente claustrofobico reso perfettamente dalla scenografia ma anche dalla regia che lo contrappone spessissimo all’immensità del mare, il film lentamente porta lo spettatore a capire le motivazioni e le storie che hanno convinto i tre amici a intraprendere la traversata.

Nonostante le meravigliose immagini la pellicola parte arrancando solo nel momento in cui a bordo del veliero arriva una donna (Kathrin Resetaris) la situazione cambia e diventa più dinamica e interessante agli occhi dello spettatore.

Divisa nettamente in due parti, una stantìa e l’altra più interessante, il lungometraggio di Sassi risulta essere un’opera a metà che sicuramente sottolinea la bravura tecnica e artistica del regista senza esaltare, quanto dovrebbe, la sceneggiatura di ciò che avrebbe voluto raccontare.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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