Bertolucci: premio alla carriera agli Efa

MIGLIOR FILM È “AMOUR” DI MICHEAL HANEKE, L’ITALIA RESTA A GUARDARE

Si sono conclusi ieri sera a Malta, gli European Film Awards. Trionfatore della serata è stato il film francese Amour. Il capolavoro poetico di Michael Haneke, dopo Cannes, conquista i riconoscimenti di tutta europa: non solo miglior film e miglior regia, ma anche migliore attrice (Emmanuelle Riva) e miglior attore (Jean Louis Trintignant).

Haneke ha battuto anche l’italiano Cesare deve morire dei fratelli Taviani, che dopo Berlino sembra essere destinato a grandi cose tanto da ricevere la candidatura come Miglior film straniero agli Oscar 2013. L’Italia però sul palco è salita, e con grande onore. Bernardo Bertolucci ha ricevuto infatti il premio alla carriera, consegnato dal presidente Wim Wenders. Il cineasta tedesco con l’occasione ha definito Bertolucci “un maestro che sarebbe leggenda se non fosse qui stasera in carne e ossa: il regista indipendente europeo per eccellenza”, mentre la platea gli regalava una lunghissima standing ovation.

Emozioni a non finire quindi, anche dovute ad un’altra premiazione. Dame Helen Mirren ha ricevuto infatti lo European Achievement in World Cinema 2012. Durante il discorso di ringraziamento ha ricordato l’inizio della sua carriera: “A 16 anni facevo la cameriera a Brighton, un pomeriggio di pioggia andai in una sala dove proiettavano L’avventura di Michelangelo Antonioni: fu una rivelazione, capii che cosa può essere un film, al di fuori di Hollywood. Un momento seminale: L’avventura per me è il prototipo del film europeo. E lo stesso vale per attrici quali Claudia Cardinale, Monica Vitti e quella che per me è la più grande di tutte: Anna Magnani”.

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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