Courmayeur noir film festival: vincono “i turisti” di ben wheatley

CHIUDE LA KERMESSE DEL MONTE BIANCO. ECCO TUTTI I VINCITORI

Che la commedia vinca a un festival (che non sia tematico) succede di rado, ma come in un film di suspense che si rispetti, al Courmayeur Noir, con effetto sorpresa, può capitare.
Accade per l’inglese Sightseers di Ben Wheatley (“specchio spietato di una follia contemporanea, recitata con ironica maestria”, dice la motivazione).
Più in linea la scelta del premio speciale della giuria, che va a un thriller tout court, il francese 38 temoins di Lucas Belvaux.

Stessa direzione per la giuria popolare’che assegna il premio del pubblico allo svedese The hypnotist, thriller dai risvolti piscologici.

Spagnola la migliore interprete: Estefanía de los Santos, da Grupo 7 di Alberto Rodríguez, si è distinta prestando il volto a una “diversa idea di femme fatale”, nel caso specifico una prostituta che strizza l’occhio alla polizia, tanto poco elegante quanto emotivamente accattivante e ironica.

Rispetto a un podio tutto europeo, USA e Cuba si aggiudicano i premi collaterali. Con Hitchcock di Sacha Gervasi, Premio Cinecibo, e Juan de los mortos, inedito zombie horror cubano cui giunge il Mouse d’oro della critica online.

Poco, quantitativamente, conquistano gli italiani in concorso.


Ci si lamenta spesso che nel nostro Paese si pratica poco (troppo poco) cinema di genere eppure quest’anno le pellicole made in Italy (finalmente) non mancavano: L’innocenza di Clara, Breve storia di lunghi tradimenti e Tulpa in competizione, Cose cattive fuori concorso.
Ci si deve accontentare di una Menzione Speciale della Giuria per Tulpa giallo di Federico Zampaglione. Da vedere come un premio di incoraggiamento. 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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