Lo hobbit: la parola È proprietÀ provata

GLI AVVOCATI DEI DETENTORI DELLA SAGA CONTRO LA SCIENZA

La critica non l’ha amato come ci si aspettava ma, si sa, l’ultima parola va agli spettatori e, di conseguenza, ai dati del box office. Esce oggi in Italia in 750 copie l’attesissimo kolossal Lo hobbit- Un viaggio inaspettato tratto dal prequel di Il signore degli anelli.

Di curiosità intorno alla lunga pellicola girata, come ogni saga tratta da Tolkien, da Peter Jackson in questi mesi di attesa ne sono uscite moltissime tanto da rendere l’avvento del lungometraggio nelle sale un vero e proprio evento per gli appassionati e non.

Ed è di oggi una nuova notizia curiosa inerente allo Hobbit: la parola in questione sembra ormai essere di “proprietà privata” infatti degli scienziati neozelandesi impegnati ad organizzare una conferenza su tale ominide sono stati diffidati dagli avvocati che rappresentano i detentori della saga de Il signore degli anelli di Tolkien ad usare quella parola, “hobbit”, per descrivere la specie primitiva. L’incontro, organizzato per il prossimo mese dal professor Brent Alloway, dovrebbe concludersi con la premiere del film The Hobbit, mentre lo scienziato ha pensato d’intitolare il momento del confronto The other Hobbit. E invece no, non si può fare: anche se la scienza ha accettato tale definizione, gli inflessibili avvocati hanno posto il veto. Il professore ha espresso tutto il suo disappunto per la decisione, anche perché tale parola non è protetta da alcun copyright e appartiene alla comunità inglese, visto che è anche registrata nell’Oxford Dictionary. Il professore ha quindi scelto di cambiare il titolo della manifestazione denunciando il fatto che, comunque, tale parola viene usata liberamente nella letteratura scientifica, senza che gli avvocati facciano proprio il diritto di fare una piega.

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