Russel crowe: “salvate la tomba del gladiatore”

IL MAUSOLEO DEL GENERALE RISCHIA DI DOVER ESSERE RICOPERTO PER MANCANZA DI FONDI

Al Gladiatore Massimo Decimo Meridio Rusell Crowe deve moltissimo e non stupisce che sia proprio lui a chiedere attenzione e fondi perché mausoleo di Marco Nonio Macrino, il generale che ispirò il film, venga salvato. Ritrovato nel 2008 e annoverato tra le scoperte archeologiche più importanti degli ultimi 30 anni il mausoleo rischia di dover essere ricoperto perché la Sovrintendenza ai beni archeologici di Roma non ha i mezzi finanziari per poterlo ristrutturare.

C’è da vergognarsi in quanto italiani davanti all’affermazione dell’attore “Di tutte le grandi nazioni del mondo l’Italia in particolare dovrebbe essere una guida nel promuovere l’importanza di esplorare e conservare il passato antico.”. Ha ragione Crowe ma purtroppo dobbiamo scontrarci con la perenne penuria di denaro che caratterizza tutto ciò che nel nostro Paese ha a che fare con la cultura e che, in questa fattispecie, rischia di mandare ulteriormente in rovina questo prezioso reperto archeologico, cui servirebbero ben 3 milioni di euro per poter essere restaurato e, magari, essere la pietra da cui potrebbe partire il progetto del parco archeologico dell’antica via Flaminia, un museo a cielo aperto nel museo a cielo aperto che è già la nostra capitale.

Per salvare il monumento è partita ieri una petizione online denominata appunto Save the Gladiator’s Tomb per iniziativa dell’American Institute for Roman Culture, che coinvolge una rete mondiale di studiosi e ricercatori che vogliono portare la questione sotto gli occhi del mondo e raccogliere fondi per salvare il monumento. Ancora una volta sono gli americani che cercano di salvare almeno la nostra antica bellezza.

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