Scandal: mid season finale

ANCHE GLI SCANDALI CHE GIRANO INTORNO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI VANNO IN VACANZA

ATTENZIONE! La seconda stagione di Scandal in Italia è inedita. I finali di mid season dei quali parleremo in questo articolo e in quelli che verranno seguono la programmazione americana quindi sono SPOILER!

Non era partita bene lo scorso anno la serie televisiva Scandal prodotta da Shonda Rhimes che sta alle spalle anche di telefilm del calibro di Grey’s Anatomy e Private practice.

Le avventure che girano attorno ad Olivia Pope, ex capo ufficio stampa della Casa Bianca poi reinventatasi salva vite e proteggi segreti degli Stati Uniti con il suo staff di ex squilibrati salvati da lei stessa, amante pentita ma ancora infatuata del Presidente Fitzgerald Thomas Grant III, sono arrivate a un punto decisamente interessante. Se in gran parte della prima stagione, composta solo da 9 episodi, Olivia è stata alle prese con una ragazza che diceva di aspettare un figlio dall’uomo più potente del mondo in questa seconda stagione, che avrà una durata di 22 puntate, la Pope ha chiuso il suo rapporto con Presidente che, come uno dei suoi predecessori, è stato vittima di un attentato e ora è in coma e non si sa se tornerà a dirigere la Nazione che è nelle mani della Vice donna.

Ma chi ha sparato al presidente? Se nella penultima puntata sembrava che il tentato omicidio fosse stato fatto per mano Huck nell’ultimo, a chiusura della mid season, si scopre che l’ex killer professionista che tenta di disintossicarsi dalla dipendenza di uccidere in realtà è stato incastrato dalla sua fidanzata, altra killer professionista a sua insaputa. La nona puntata della seconda serie finisce con l’esercito che invade l’ufficio di Olivia e porta via Huck. La donna sarà accusata di favoreggiamento? Capiranno chi è stato il vero colpevole? Il Presidente uscirà dal coma? Questo lo scopriremo solo il prossimo 10 gennaio.

C’è da dire, intanto, che questa seconda stagione di Scandal mozza il fiato. Al di la della perfezione degli interpreti, tolto forse Tony Goldwin che come Presidente americano è poco carismatico, la sceneggiatura e la regia del serial drama gestisce perfettamente sia le story lines dei vari personaggi, che non sono pochi, le vicende personali della Pope, i suoi casi e ciò che accade alla casa bianca. L’ottimo ritmo riesce a incastrare la moltitudine di avvenimenti che ogni puntata mette in scena chiudendola sempre con una domanda che trova risposta nella successiva senza che lo spettatore debba aspettare mesi e mesi prima di unire i tasselli.

Un alto ottimo prodotto della regina delle serie tv Shonda Rhimes.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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