Cercasi amore per la fine del mondo: recensione film

DELUDE IL PRIMO FILM DI LORENE SCAFARIA

cercasi amore per la fine del mondoGENERE: commedia

DATA DI USCITA: 17 gennaio 2013

VOTO: 2 su 5

Cosa potrebbe accadere se veramente finisse il mondo. La sceneggiatrice Lorene Scafaria con Cercasi amore per la fine del mondo sceglie come debutto alla regia un soggetto attuale quanto ampio, sul quale si è discusso animatamente fino a circa un mese fa. Il risultato è una commedia purtroppo poco originale nonostante il tema lasciasse spazio all’immaginazione, ma che comunque qualche risata agli spettatori la regala.

Il countdown verso la fine del mondo lo facciamo insieme a Dodge (Steve Carell), assicuratore dalla vita apparentemente equilibrata e Penny (Keira Knightley), la sua giovane vicina di casa che ama vivere senza rispettare le convenzioni. Le vite di questi due sconosciuti cosi profondamente diversi si incrociano sul balcone di Dodge una notte particolarmente triste per Penny. Il legame che nascerà tra loro sin da subito li porterà a trascorrere insieme gli ultimi giorni del pianeta Terra, alla ricerca di una felicità che al termine del loro viaggio troveranno, ma non dove credevano di trovarla appena partiti.

La regista ha voluto analizzare i comportamenti, i pensieri e le reazioni degli individui posti di fronte alla paura più grande: la fine della vita. C’è chi reagisce con rabbia e mette a ferro e fuoco la città; c’è chi preferisce drogarsi e sentirsi libero sessualmente; c’è chi prende la tragedia con filosofia e preferisce fare come se nulla fosse; c’è chi non lo ammette. Tutte conseguenze poco approfondite ed alquanto scontate. Per non parlare degli spunti comici e delle situazioni esilaranti che potevano essere meglio rese e trattate, ed invece rimangono nel limbo, dando all’opera un tocco di surrealismo e sregolatezza sarcastiche e niente più. 

Contando inoltre, che l’esordio alla regia è di una sceneggiatrice che alle spalle ha diversi script tra cui anche commedie, ci aspettavamo qualcosa di più definito. A risollevare il film è la coppia cinematografica di turno, il duo Carell-Knightley. Lui, uno degli attori americani più ricercato al momento grazie a ruoli in commedie sempre ben riusciti; lei, attrice versatile ormai capace di destreggiarsi bene in tutte le interpretazioni.

Chiosa finale: far uscire un film del genere ora, quando la fatidica data della fine del mondo secondo il calendario dei Maya era il 21 dicembre 2012, molto senso non la ha. Ma questo è un problema delle distrubizioni, una questione tutta italiana dato che nel resto del mondo è uscito da tempo.

 

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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