CinecittÀ – regards croisÉs: omaggio agli studios di roma

A PARIGI UNA MOSTRA FOTOGRAFICA CELEBRA MITO E DECADENZA DEGLI EX STUDIOS PIU’ GRANDI D’EUROPA

“Niente è per sempre” dice Steve Bisson, direttore editoriale a “Urbanautica”, giornale indipendente sul web dedicato alla fotografia contemporanea e indipendente. E forse ha ragione. La mostra è aperta fino al 19 Gennaio, ed è da vedere assolutamente: non potete perdervela se passate da Parigi. La mostra si svolge agli studi del Patio-Opéra a Parigi. I due fotografi hanno due stili completamente diversi, ma le loro fotografie hanno una cosa in comune: trasmettere la distruzione di quelli che furono ad un tempo i più grandi studi cinematografici d’Europa.

Eccoci all’inizio di un nuovo anno e il destino di Cinecittà è sempre più insicuro. Due fotografi, Gianluca Gamberini e Emanuele Scorcelletti hanno deciso di agire contro la chiusura degli studi Romani e di combattere a modo loro, facendo quello che sanno fare di meglio: immortalare ciò che vedono. Possiamo scoprire la loro Cinecittà, vedere gli studios attraverso i loro occhi.

Gianluca Gamberini ha lavorato a Cinecittà e nelle sue foto possiamo vederla cadere a pezzi. Sono foto pensate a lungo, il momento perfetto da scattare, la luce più bella e i posti migliori. Le foto sono state prese tra il 2007 e il 2012, di conseguenza possiamo vedere diversi aspetti degli studi, ma il risultato è comunque sempre lo stesso: desolazione e tristezza. Gamberini gioca benissimo con il “dietro le quinte”  come se volesse comunicarci una scena di teatro dentro una scenografia gigante.

Emanuele Scorcelletti ha un approccio diverso. Lui scatta le foto sul momento, senza pensarci troppo. Non appena vede qualcosa che gli piace, che gli trasmette un’emozione, prende la sua macchina e inizia a fotografare. Ne escono fuori di autentiche, istantanee e in bianco e nero che trasmettono un sentimento di nostalgia. Sembra di essere in un western di Sergio Leone, aspettando che succeda qualcosa in questo posto deserto. E pensare che il regista amava questi studios ed è lì che  ha girato i suoi film, lasciando dietro di se ricordi di quei tempi come il Dolly, una gru sulla quale posavano la telecamera per girare, lasciata tra le rovine e i patiboli.

Il messaggio trasmesso dalle foto è talmente forte e sincero che da voglia di fare qualcosa per cambiare il destino di questo posto. La mostra vuole suscitare reazioni nella gente, ma è anche un modo per rendere omaggio alla gloriosa Cinecittà e a tutte le persone che ci hanno lavorato e hanno contribuito alla sua grandezza. Come Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Sofia Loren, Luchino Visconti, Claudia cardinale e tanti tanti altri…