Daniel day-lewis: ritratto di un attore da oscar

LA VITA E I SUCCESSI DEL, QUASI, TRE VOLTE PREMIO OSCAR

Le sue origini inglesi, oltre che dall’accento, vengono palesate dalla sua passione per la squadra di calcio del Millwall di cui Daniel Day Lewis è tifosissimo. Molto legato all’Irlanda, terra d’origine del padre il poeta Cecil, è dal 1993 che è orgoglioso della sua doppia cittadinanza sia inglese che irlandese.

Vincitore già di due premi Oscar, nel 1990 per Il mio piede sinistro e nel 2008 per Il petroliere, e candidato anche quest’anno come miglio attore protagonista e non, Day-Lewis ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo in teatro dopo il clamoroso flop di Domenica maledetta domenica del 1971. Le luci della ribalta illuminano l’attore senza mai riportarlo nell’ombra nel 1985 grazie al film Camera con vista.

Della classe 1957, Daniel vanta quest’anno la sua quinta candidatura a un premio Oscar, scopriremo se riuscirà per la terza volta a portare a casa l’ambita statuetta il 24 febbraio prossimo, e la settima come attore protagonista ai Golden Globes di domani sera.

Corteggiato da Steven Spielberg fin dalla stesura del primo script di Lincoln, Daniel Day-Lewiss nella sua vita privata è stato compagno di stelle di Hollywood del calibro di Winona Ryder e Julia Roberts.

Padre di tre figli avuti da due diversi rapporti, il primo con Isabelle Adjani e i più piccoli da Rebecca Miller, figlia di Arthur che gli fu presentata dallo stesso drammaturgo sul set di La seduzione del male, sua compagna dal 1996.

Daniel Day-Lewis è noto anche per la sua preparazione maniacale dei personaggi che interpreta, preparazione che oltre a renderlo un attore straordinario lo porta anche a un’immedesimazione totale. Chiamato sul set per mesi Mr President da Spielberg, che di solito soprannomina gli attori con epiteti che non li distolgano dai loro ruoli, sono due i film che l’attore non ha interpretato: Dacula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola come protagonista, perché non passò il provino e Il signore degli anelli nel ruolo di Aragon. Ma ad oggi, visti i suoi successi, non sembra che questi due personaggi possano annoverarsi tra i rimpianti dell’attore.

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