MalÉdiction: in francia attori strapagati con i soldi dello stato

SI ACCENDE LA POLEMICA SUGLI STIPENDI STRATOSFERICI DI MOLTE STAR FRANCESI

Il cinema francese è nell’occhio del mirino. Sul quotidiano Le Monde, il produttore Vincent Maraval si è scagliato contro la classe attoriale che percepirebbe onorari spropositati,  mentre si riduce l’affluenza del pubblico nelle sale e calano gli incassi al botteghino. La lista degli “Incriminati” include tra i tanti, Gerard Depardieu, Vincent Cassel, Jean Reno, Jean Reno, Marion Cotillard, Gad Elmaleh, Guillaume Canet, Audrey Tautou, Léa Seydoux.

Esempio lampante è Dany Boon, definito da Maraval “un cantore della Francia profonda che però vive a Los Angeles”, il quale ha preso 3 milioni e mezzo di euro per il film dello scorso ottobre Un Plan parfait, che ha guadagnato, invece, solo 1,2 milioni. Inoltre, l’attore avrebbe intascato un milione per una fugace pparizione nell’ultimo Asterix, infine 10 milioni per il suo prossimo film  Hypercondriaque. Il principio è “Dieci volte meno di incassi, cinque volte più di salari, ecco l’economia del cinema francese” sintetizza il produttore. 

Questo accade perché il cinema francese gode ancora di numerose sovvenzioni statali, finalizzate a  difendere l’eccezione culturale nazionale, evidentemente ad ogni costo. All’estero, infatti, le richieste di denaro vengono decisamente ridimensionate. Se in Francia percepiscono tutti tra il mezzo milione e i 2 milioni di euro a film in Francia, in America le cifre scendono a 50-200.000 euro.

La proposta di Hollande, che stabilirebbe un tetto massimo di non oltre 400.000 euro per ogni ruolo interpretato, ha scatenato una sommossa generale tra attori e registi. L’ex-presidente del Centro nazionale della cinematografia e d’arte Jérôme Clément si è fatto portavoce di un pensiero unanime: «Viva l’eccezione culturale! No, gli attori francesi non sono ricchi di denaro pubblico -aggiungendo che – il sistema dell’eccezione culturale ha permesso alla nostra cinematografia di non conoscere la sorte funesta dei cinema spagnolo o italiano».

E Nel frattempo Gérard Depardieu si dà ad un esilio per sviare il fisco. Avanti il prossimo. 

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