Minority report: il precrimine diventa realtÀ

SPIELBERG ISPIRA LA SCIENZA E LA SCOPERTA DI UN ALGORITMO MATEMATICO ORA PUO’ RIDURRE I CRIMINI 

La fantascienza ispira la scienza e Minority Report, il film di dieci anni fa di Steven Spielberg, con Tom Cruise, ambientato nella Los Angeles del 2054, diventa fonte di ispirazione per il professor Jeff Brantigham, della Univesità della California, il quale, trasforma il precrimine, come veniva chiamato nella pellicola, in Predpol, abbreviazione di predictive policing, che funziona con algoritmi computerizzati e si limita a indicare l’aerea dove si prevede che qualcuno violerà la legge.

Ovviamente, c’è una differenza sostanziale tra quello che Spielberg metteva in scena e la realtà; il sistema precrimine era il risultato delle premonizioni di tre individui dotati di poteri extrasensoriali che permetteva di scoprire non solo dove sarebbe stato commesso un reato, ma pure chi lo avrebbe commesso. Qui la fantascienza viene messa da parte a favore di un sistema ugualmente rivoluzionario che in base a statistiche ed algoritmi compiuterizzati aiuta a prevenire il crimine e i risultati sono straordinari.

Attraverso questo sistema, i poliziotti si trovano nel luogo del reato prima che il criminale possa effettivamente compierlo, risparmiando così tempo e denaro dello Stato. Del resto, prevenire è meglio che curare. Nonostante, qualche errore di valutazione, a Los Angeles Predpol ha già fatto scendere le aggressioni del 33 per cento e i crimini violenti del 21. In questi giorni il sistema è arrivato nella contea inglese del Kent ma il professor Brantigham non nasconde che le richieste arrivano da più di 200 nazioni.

Grazie Spielberg. 

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Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
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