Private practice: finale di serie

CHIUDE, DOPO SEI ANNI, LO SPIN OFF DI “GREY’S ANATOMY” (SPOILER!)

Ha chiuso stanotte negli Stati Uniti con l’ultimo episodio della sesta stagione Private Practice, medical drama e spin off di Grey’s Anatomy, che aveva come protagonista Allison, prima moglie del Dottor Stranamore e vecchia rivale di Meredith.

Lo show dopo un inizio di grande successo ha pian piano perso i suoi telespettatori fino ad arrivare alla sua conclusione.

Per capire in che modo è stato concluso il telefilm, e il perché, usiamo le parole di Shonda Rhimes, creatrice di questa serie, di Grey’s Anatomy e di Scandal.

“Ok, stanotte è andato in onda il finale di Private Practice.

Chiamarlo finale è stranissimo perché quando lo si guarda non è esattamente un finale.

Cioè lo è: Abbiamo finito. È stato terribilmente triste e strano concludere, ma è così. Quindi si tratta del finale della serie. È  solo che quando si guarda questo episodio non si ha la percezione che sia un finale.

Tutta la stagione è stata un finale. Ogni episodio (ciascuno dedicato ad un personaggio) ha contribuito a fare in modo che questa serie si concludesse. Per completarla. Per concludere le sue storie. Quindi non avevamo davvero bisogno di un gran finale. La stagione stessa è stata un gran finale.

In più avevo l’enorme desiderio di non concludere questo show. Non nel modo tradizionale, almeno, dove i personaggi muoiono o si trasferiscono o chiudono la clinica. Sentivo di volerli vedere tutti felici. Sentivo che, dopo tutto quello che i personaggi hanno passato, meritavano di essere felici. Quindi volevo davvero che tutti voi finiste di guardare l’episodio finale provando questo: che la vita alla Seaside Wellness andrà avanti, come ha sempre fatto nelle ultime sei stagioni. Che Addison e Sam e Charlotte e Violet e Cooper e Jake e Naomi ed Amelia andranno avanti nelle loro vite e continueranno a lavorare (e Sheldon se ne starà seduto sulla sua spiaggia alle Fiji) e che Mason e gli altri cresceranno e saranno tutti felici. O per lo meno staranno bene.

La vita alla Seaside Wellness andrà avanti. Semplicemente saremo noi a non vederlo più.

La sceneggiatura per il finale era lunga. Intendo lunghissima. Perché negavo che stava per finire tutto. Perché stavo sclerando. E perché stavo cercando di soffocare tutte le emozioni che avrei potuto provare, in modo da superare la cosa. Quindi la sceneggiatura era lunga.

Pertanto alcune scene sono state tagliate dalla puntata di 42 minuti che avete visto. Sono state tagliate alcune scene che amavo.

Per esempio quella di Violet che offre a Charlotte e a Cooper l’ufficio di Pete perché diventi un asilo nido, dove tutti portano i propri figli al lavoro da quel momento in avanti. C’era una ripresa in cui si vedevano i Cooplets e Lucas e il piccolo Henry all’età di un anno, tutti a giocare nel vecchio ufficio di Pete. Il che dava un senso di cerchio della vita dato che Pete è morto all’inizio di questa stagione.

Ho dovuto tagliare anche la scena di Cooper e Charlotte che prenotano una stanza d’hotel alla fine, in cui avrebbero passato una notte di sesso sfrenato. Ma alla fine hanno deciso che erano troppo esausti per fare sesso e hanno ammesso uno all’altra che tutto ciò che volevano fare era dormire, avere il servizio in camera e guardare film. E Charlotte avrebbe dovuto pronunciare la mia frase preferita in assoluto: “Non ti ho mai amato tanto”. Tagliarla mi ha quasi uccisa.

Ho tagliato la scena della prima notte di nozze di Addison e Jake e quella di Amelia e James che discutono sulla reazione di lui al dolore di Sheldon. Ho tagliato la scena di una cena con Jake, Naomi ed Addison in cui odono per caso un litigio tra Sam e la sua fidanzata.

Sam…

Lo volevate con Addison. Molti di voi lo volevano. Mia sorella lo voleva. Mi ha urlato contro quasi ogni giorno. Ma ecco come stanno le cose: Sam era il migliore amico del marito di Addison. E benché li amassi insieme, volevo che Addison fosse veramente in grado di cambiare. E di rinnovarsi. E Sam…

Volevo Sam con Naomi. L’ho fatto. Amo Naomi. Quando Audra ha lasciato lo show per tornare a NY per vincere un altro Tony Award e fare ciò che le riesce meglio, ero elettrizzata per lei. Ma ero triste per Naomi.

Quando inizi uno show hai nella testa un’immagine di come andrà a finire. E la mia visione della fine di questo show era sempre quella di Sam che si rende conto di essere stato in giro a guardarsi intorno, alla ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso quando avrebbe dovuto guardare dentro casa.

Sam è un uomo che ha avuto una crisi di mezza età, che ha fatto saltare in aria il suo matrimonio senza mai capire perché. E nella mia testa il finale per lui era sempre con Naomi. Non pensavo che Naomi andasse a NY. Non credevo di dover pensare a come farlo così presto. Ma doveva essere fatto. Sam doveva prendere una casa. Per lui. E per Addison.

Avevo davvero bisogno che Addison tornasse al punto di partenza. Di non pensare più a se stessa come una fedifraga. Che crescesse, che evolvesse.

E avevo bisogno che avesse al suo fianco la sua migliore amica. Perché me ne sto andando via e così voi…non la vedremo più. Siamo i pazienti di Violet, siamo in viaggio per la Francia. E se la vita di Addison andrà avanti alla Seaside Wellness senza di noi, volevo essere sicura che avesse tutto ciò che le serviva per stare bene. Ed ora è così.

E’ una logica imperfetta, lo so. Ma non ho mai chiuso uno show prima d’ora, quindi…sapete…datemi tregua. Sono imperfetta, molto imperfetta. Datemi tregua. Private Practice era casa nostra. Ora casa nostra se ne è andata.

111 episodi. Abbiamo fatto del nostro meglio per intrattenervi. Abbiamo passato momenti bellissimi e speriamo sia stato così anche per voi.

Sinceramente questo cast e questa squadra sono costituiti da gente meravigliosa e dovreste seguirli ovunque vadano. Sono grata a loro e ai loro talenti e sono grata a voi e al fatto che ci abbiate seguiti.

Per me ha significato tutto, è stato per me il mondo intero.”

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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