The following: recensione (pilot) serie tv

IN USA PARTE LA SERIE TV PIÙ ATTESA DELL’ANNO. IN ITALIA DAL 4 FEBBRAIO (SPOILER!)

Partiamo col dire che le aspettative non sono state deluse: The following, la serie televisiva più attesa di questo 2013 che vede per la prima volta protagonista assoluto di una fiction Kevin Bacon, è un thriller-drama di tutto rispetto. Giusta dose di colpi di scena, ottima regia, buon ritmo e grandi interpreti.

Un ex agente dell’FBI, Ryan Hardy, esperto nell’eleborazione di profili psicologici, ritorna in attività quando il diabolico serial killer che aveva arrestato nove anni prima, Joe Carroll, evade dalla prigione nella quale era rinchiuso. Dopo aver individuato i suoi primi potenziali bersagli, l’ex moglie Claire Matthews e l’unica donna ad essergli sopravvissuta, la dottoressa Sarah Fuller; Ryan Hardy, affiancato dagli agenti Debra Parker e Mike Weston, si ritrova a guidare una task force per catturare l’assassino, che nel frattempo sfrutta i social media per alimentare una sorta di culto degli omicidi seriali, una rete di serial killer sparsi negli Stati Uniti.

Nella prima puntata della serie, che sbarcherà in Italia sia su Sky che su Mediaset Premium dal prossimo 4 febbraio, andata on onda in America lo scorso 21 gennaio ci viene presentato il protagonista l’eroe imperfetto e l’antagonista, il serial killer che, amante di e grande esperto di Poe dal quale ha preso e rielaborato l’ossessione per gli occhi e per la bellezza (uccide solo donne pugnalandole appunto negli occhi). Ryan Hardy ritorna in campo, quindi, proprio contro il suo storico avversario, in una narrazione che unisce presente e passato, attraverso i ricordi di Hardy, vediamo che Joe Carrol porta a termine il suo omicidio solo per dare a Hardy il ruolo letterario dell’eroe imperfetto.

Alla fine della puntata il criminale finisce in carcere ma al di là delle sbarre lui è stato capace di creare, attraverso i social network, una sorta di setta di suoi adepti pronti ad uccidere e che hanno rapito suo figlio perché la moglie Claire, ex amante di Hardy, sia costretta a incontrarlo. Sono più di trecento gli uomini che dal buio di una cella lui ha plagiato e sicuramente in ogni puntata ci sarà un nuovo caso da risolvere e sangue da ripulire.

Il personaggio interpretato da Bacon è interessantissimo e ancora in gran parte da scoprire: Hardy infatti ha lasciato l’FBI da una pugnalata al cuore di Carrol. Alcolista, irascibile e visibilmente ancora preso da Claire l’uomo e il prototipo del perfetto agente tormentato ma con una marcia in più che gli viene data dall’interpretazione di Kevin Bacon.

Dal pilot ancora non è chiaro se la doppia story line si incentrerà su due binari, il caso isolato di ogni puntata e il rapimento del figlio di Carrol e Claire, oppure se la narrazione si dividerà, più semplicemente, tra il caso della puntata e il retroscena della tormentata vita di Hardy. Resta il fatto che The following è un ottimo prodotto televisivo non lontano dagli altri thriller-drama già visti, eppure con una marcia in più che da molto tempo mancava a serie di questo genere. 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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